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Penélope Cruz ha raccontato più volte come sia riuscita a costruire una carriera negli Stati Uniti senza mai spezzare il legame con l’Europa, riassumendo tutto con una frase che è diventata quasi un suo marchio di fabbrica: negli Stati Uniti è sempre andata con un biglietto di andata e ritorno. Un modo semplice per spiegare una scelta di vita che ha portato avanti per anni, dividendosi tra i set americani e la sua casa vera, quella spagnola.
La prima volta che l’attrice ha lavorato in una produzione di Hollywood era il 1998. Aveva 24 anni e aveva appena vinto il Goya come miglior attrice per il suo lavoro in La niña dei tuoi sogni di Fernando Trueba. All’epoca la nativa di Alcobendas parlava a malapena inglese. Si limitò a imparare a memoria il copione, ma quella fu comunque la prima pietra di una carriera destinata a diventare enorme oltreoceano.
L’ascesa vertiginosa dopo Almodóvar
Poco dopo arrivò il successo di Tutto su mia madre di Pedro Almodóvar, e da lì l’ascesa fu rapidissima. Cruz si trasferì a Los Angeles per imparare bene la lingua e i progetti non tardarono ad arrivare. Woman on Top, Passione ribelle, Blow, Il mandolino del capitano Corelli, Vanilla Sky, Gothika e altri titoli ancora, tutti al fianco di grandi stelle americane. Nel 2008, appena 10 anni dopo quel primo lavoro, usciva il film che le avrebbe regalato il suo primo Oscar: Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen.
Su quel set incontrò per la prima volta Javier Bardem dopo Prosciutto, prosciutto, e da lì nacque una storia d’amore che oggi è un matrimonio di 16 anni con due figli. Non male, per una pellicola nata come una semplice commedia sentimentale girata a Barcellona.
Durante gli anni passati negli Stati Uniti, l’attrice era ben inserita nella vita di Los Angeles. Ha frequentato per un periodo Tom Cruise e Matthew McConaughey, ma il punto fermo è sempre rimasto lo stesso: la sua permanenza americana aveva sempre una data di ritorno.
Il ritorno definitivo in Spagna
Dal 2013 circa la coppia di attori vive in Spagna, dove è tornata in modo definitivo in concomitanza con la nascita della loro seconda figlia, venuta al mondo proprio a Madrid. Entrambi continuano a portare avanti i progetti europei insieme a quelli americani, ma su una cosa non hanno dubbi: casa loro è lì.
Cruz ha ricordato che quando lei arrivò a Hollywood era rarissimo per un’attrice europea trovare spazio, mentre oggi le opportunità sono decisamente aumentate. Quando arrivò per il suo primo film aveva già una carriera avviata in Europa, e non ha mai voluto abbandonarla per inseguire quella americana. La sua strada è sempre stata quella di far convivere le due cose.











