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Oura Ring 4, problemi alla batteria: 84 milioni di dollari in garanzie

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Le lamentele sulla batteria di Oura Ring 4 circolavano da mesi tra forum, recensioni e commenti sui social, senza che nessuno riuscisse a capire quanto fossero diffuse davvero. Ora la conferma arriva direttamente dall’azienda, e porta con sé un numero che dà la misura reale della faccenda: alcune unità dell’anello smart hanno effettivamente sofferto di problemi di autonomia, e il conto per Oura è stato salatissimo.

La rivelazione non arriva da un comunicato stampa o da un post sul blog aziendale, ma da un documento molto più asciutto e molto più difficile da addolcire. Nelle carte depositate presso la SEC, l’autorità che vigila sui mercati finanziari statunitensi, in vista della prevista quotazione in borsa, la società ha messo nero su bianco che determinate unità di Ring 4 hanno manifestato problemi di prestazioni della batteria. Quando si parla a potenziali investitori, certe cose vanno dichiarate.

Ottantaquattro milioni di dollari di garanzie in più

Il dato che salta all’occhio è quello relativo alle spese di garanzia. Durante l’anno fiscale 2025 Oura ha registrato un incremento di 84,4 milioni di dollari, ovvero circa 78 milioni di euro, in questa voce di bilancio. I problemi di batteria del Ring 4 figurano tra i fattori che hanno prodotto quell’aumento, insieme ad altre cause che l’azienda non dettaglia oltre. Per un prodotto di quel tipo si tratta di una cifra impressionante, perché parla di un volume di sostituzioni ben superiore alla normale fisiologia di qualsiasi linea di dispositivi elettronici. Non era quindi un caso isolato, né la solita minoranza rumorosa di utenti insoddisfatti che ogni lancio si porta dietro. Qualcosa, su una parte della produzione, non ha funzionato come previsto.

Sostituzioni gratuite, anche a garanzia scaduta

La gestione dell’azienda, va detto, è stata piuttosto generosa. Oura ha sostituito gratuitamente gli anelli difettosi e in diversi casi ha proceduto con il cambio anche quando la garanzia di un anno era già scaduta. Una scelta che spiega bene perché quella voce di spesa sia lievitata così tanto: sostituire un anello costa, sostituirne molti costa moltissimo, e farlo pure fuori dai termini contrattuali fa salire il totale ancora più rapidamente. Resta però un punto che l’azienda non ha voluto chiarire. Non è stato reso pubblico quali lotti di produzione fossero interessati dal difetto, quindi non esiste un modo semplice per capire in anticipo se un determinato esemplare appartenga o meno al gruppo problematico. Nessun numero di serie, nessun intervallo di date, nessuna lista consultabile.

Come capire se il proprio anello è tra quelli coinvolti

In assenza di informazioni ufficiali sui lotti, l’unico segnale utile resta il comportamento del dispositivo. Chi possiede un Ring 4 e nota un calo improvviso dell’autonomia, oppure uno scaricamento anomalo e molto più rapido rispetto ai primi mesi di utilizzo, ha buone ragioni per rivolgersi al supporto Oura e chiedere una verifica. Il precedente delle sostituzioni concesse anche oltre i dodici mesi suggerisce che vale la pena provare pure quando la copertura è formalmente terminata. Il quadro complessivo, comunque, è quello di un’azienda che si presenta al mercato azionario con un problema tecnico dichiarato e già in larga parte gestito a proprie spese. La trasparenza imposta dai documenti finanziari ha fatto emergere ciò che le pagine di assistenza clienti avevano lasciato intuire soltanto a pezzi, e ha trasformato una serie di segnalazioni sparse in un dato di bilancio con sette cifre davanti alla virgola. Per gli acquirenti dell’anello, il messaggio pratico è che quelle segnalazioni avevano fondamento e che il canale dell’assistenza ha già dimostrato di rispondere.

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