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Un nuovo capitolo di Ori sarebbe in lavorazione dalle parti di Xbox, almeno stando a quanto sostiene uno degli insider più citati degli ultimi mesi, lo stesso che aveva anticipato il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Switch 2 prima di qualsiasi comunicazione ufficiale. Non ci sono conferme, non c’è un titolo, non c’è nemmeno una finestra di uscita. C’è però un nome che pesa, quello di NateTheHate, che ha parlato genericamente di un “nuovo Ori” in produzione e che nell’ultima settimana ha lasciato cadere qualche indizio su un possibile seguito di una delle serie moderne della casa di Redmond, sviluppato in collaborazione con uno studio che pochi si aspetterebbero.
Chi ha giocato Ori and the Blind Forest e Ori and the Will of the Wisps sa perché la notizia faccia rumore. Sono due Metroidvania di quelli che restano, bellissimi da guardare, difficili fino alla crudeltà ma sempre onesti, e capaci di momenti così malinconici da far sembrare accogliente il terzo atto di un film Pixar. Prudenza, quindi, ma con le orecchie ben tese.
Moon Studios ha le mani occupate altrove
Il nodo principale riguarda proprio chi dovrebbe mettere mano al progetto. Moon Studios, creatore della serie, in questo momento è concentrato su No Rest for the Wicked, l’action RPG destinato a lasciare l’accesso anticipato su PC e PS5 a ottobre. Uno studio impegnato a tempo pieno su un altro gioco difficilmente può dedicarsi contemporaneamente a un terzo capitolo di una saga così esigente dal punto di vista tecnico e artistico.
C’è poi la questione dei rapporti. Alcune ricostruzioni avevano parlato di un clima di lavoro definito “oppressivo” all’interno dello studio, situazione che avrebbe contribuito al progressivo raffreddamento della collaborazione con Xbox. Sommando le due cose, lo scenario più plausibile è quello di uno sviluppatore esterno chiamato a raccogliere il testimone, ipotesi che spiegherebbe anche il riferimento a un partner inaspettato.
Gamescom o più avanti, l’insider non si sbilancia
Sul quando, le indicazioni restano vaghe. Lo stesso NateTheHate ha ammesso di non sapere se il progetto verrà mostrato durante l’Opening Night Live della Gamescom in programma la prossima settimana oppure in un momento successivo. Una cautela comprensibile, visto che gli annunci di questo tipo si spostano spesso all’ultimo momento a seconda delle strategie di comunicazione.
Il curriculum dell’insider, però, invita a prendere sul serio la voce. Aveva parlato di un nuovo Star Fox e del remake di Ocarina of Time settimane prima che Nintendo aprisse bocca, e già in precedenza godeva di una certa credibilità all’interno della community legata alla casa di Kyoto. Aggiungendo il fatto che Ori and the Blind Forest ha superato quota 10 milioni di copie vendute, l’idea che qualcuno stia lavorando a una terza avventura smette di sembrare un desiderio dei fan e comincia ad assomigliare a una prospettiva concreta.
Un’idea folle rimasta nel cassetto
Vale la pena ricordare che, in passato, la dirigenza di Moon Studios aveva già ragionato ad alta voce su cosa potesse diventare un terzo Ori, arrivando a descrivere quella che veniva definita “una delle idee più folli” mai messe sul tavolo. Un concept capace di ribaltare completamente le regole del genere, riassunto con una formula piuttosto eloquente, ovvero pensare a Katamari ma con una svolta in stile Ghibli. Nulla di tutto questo è mai andato oltre la fase delle chiacchiere pubbliche, e non ci sono elementi per collegare quella suggestione al progetto di cui si parla adesso. Restano due punti fermi, la voce di un insider con un buon storico alle spalle e una serie che, sei anni dopo l’ultimo capitolo, non ha ancora perso il suo pubblico.









