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Order of the Sinking Star: come funziona l’Overworld

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Un nuovo trailer di Order of the Sinking Star ha finalmente messo in chiaro come funziona l’Overworld, cioè la grande area centrale che tiene insieme i quattro mondi dell’avventura firmata Arc Games e Thekla. Niente corridoi, niente percorso obbligato: dal punto di partenza si aprono quattro direzioni, e ognuna porta verso un universo con personaggi, regole e rompicapi tutti suoi. Un impianto non lineare, insomma, dove si può cambiare idea in qualsiasi momento.

La cosa interessante è proprio la libertà di movimento. Chi si blocca su un enigma particolarmente ostico non deve sbattere la testa contro il muro, può semplicemente tornare indietro e provare un’altra strada. E mentre si esplora, la nebbia che copre la mappa si dirada poco alla volta, svelando zone che prima non si vedevano nemmeno. Un sistema semplice sulla carta, ma che nelle avventure basate sugli enigmi cambia parecchio il ritmo dell’esperienza.

I quattro mondi che si diramano dall’Overworld

A nord c’è The Hearty Heroes of Hauling, costruito attorno a una compagnia di sei avventurieri: Guerriero, Ladro, Mago, Bardo, Chierico e Druido. Ciascuno ha capacità precise per spostare e manipolare oggetti, e quasi sempre la soluzione passa dal mettere in fila le loro azioni, una dopo l’altra, fino a innescare una reazione a catena. Roba da studiare con calma, più che da risolvere di getto.m A est ci sono invece le Mirror Isles. Qui il protagonista è un ricco mercante alle prese con un arcipelago pieno di specchi magici, capaci di scambiare all’istante persone e oggetti con la loro immagine riflessa. Il posizionamento diventa tutto: capire dove mettersi rispetto allo specchio è l’unico modo per arrivare su isole che altrimenti resterebbero irraggiungibili.

A ovest, The Promise racconta di un esploratore solitario che scende dentro una rete enorme di caverne. Le grandi gemme sparse nel sottosuolo generano fasci di luce colorata, e ogni colore sblocca un’abilità diversa: attraversare le pareti, ridurre in pezzi i massi, teletrasportarsi a distanza. A sud, infine, Skipping Stones to Lonely Homes segue un marinaio rimasto bloccato tra alcune isole. Per muoversi dovrà pianificare i percorsi nel dettaglio, deviare il corso dei fiumi, far rimbalzare pietre sull’acqua e viaggiare sulle ninfee.

Le Gold Rooms e la trasformazione dell’Overworld

Il numero che colpisce di più, parlando di Order of the Sinking Star, è quello dei rompicapi: oltre 1.000 enigmi progettati a mano, decine di meccaniche diverse e una mole di contenuti pensata per reggere centinaia di ore di gioco. Non proprio un titolo da finire in un weekend.

Ma la trovata più curiosa arriva più avanti nell’avventura, quando entrano in scena le Gold Rooms. Raggiungerle significa stravolgere la struttura iniziale dell’Overworld, perché i quattro mondi smettono di essere compartimenti separati e cominciano a toccarsi. Completando queste stanze si possono unire due regni distinti e accedere a sei grandi aree ibride, dove personaggi e meccaniche di provenienza diversa finiscono per mescolarsi. Gli esempi mostrati rendono bene l’idea: i fasci di luce colorata dell’Esploratore usati insieme agli specchi del Mercante, oppure la compagnia di avventurieri che si ritrova a fare i conti con le regole del marinaio. Combinazioni che, sulla carta, moltiplicano le possibilità e riscrivono da capo la logica di ogni singolo enigma già affrontato.

Order of the Sinking Star arriverà l’8 ottobre su PlayStation 5, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam.

Fonte: TecnoAndroid

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