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Opera VPN gratis si attiva da sola sulle reti Wi-Fi pubbliche

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La VPN gratuita di Opera guadagna una funzione che, a pensarci, mancava da tempo: l’attivazione automatica quando il browser rileva una rete Wi Fi pubblica o non protetta. L’annuncio è arrivato il 24 settembre 2026 e riguarda per ora gli utenti di Stati Uniti e Francia, con la versione desktop del browser. Il principio è semplice, quasi banale: nessuno si ricorda mai di accendere la protezione prima di collegarsi alla rete di un bar o di un aeroporto, quindi tanto vale che lo faccia il browser da solo.

Opera offre una VPN integrata e gratuita dal 2016, una scelta che all’epoca sembrava quasi eccentrica e che l’azienda continua a rivendicare come parte della propria filosofia, ovvero rendere la privacy di base accessibile a chiunque, senza abbonamenti né configurazioni complicate. Da allora il contesto è cambiato parecchio. Le VPN sono passate dall’essere uno strumento per addetti ai lavori a qualcosa di cui si parla anche fuori dai forum tecnici. Eppure i numeri raccontano una storia meno entusiasmante di quanto ci si aspetterebbe.

Opera: solo 23% degli utenti usa una VPN

Secondo i dati del rapporto Digital 2026 Mid Year Global Update di We Are Social, appena 23% degli utenti internet dai 16 anni in su ricorre a una VPN almeno per una parte delle proprie attività online. Tradotto: più di tre quarti delle persone naviga senza alcuno strato aggiuntivo di protezione, e lo fa anche quando si trova agganciato a una rete condivisa con sconosciuti. Un problema che diventa concreto soprattutto per chi lavora in mobilità o viaggia spesso, e che si collega a qualsiasi hotspot disponibile senza farsi troppe domande.

Le reti Wi Fi pubbliche, ricorda Opera, sono notoriamente esposte a intercettazioni e sottrazione di dati. La nuova funzione elimina quella che l’azienda definisce la frizione manuale, cioè il passaggio in cui l’utente dovrebbe ricordarsi di premere un interruttore. Con l’attivazione automatica si può studiare, lavorare, gestire il conto corrente o semplicemente navigare senza pensarci. Il punto interessante è che la funzione resta rigorosamente opzionale: va attivata dall’utente e si può disattivare in qualsiasi momento dalle impostazioni del browser. Opera insiste su questo aspetto, parlando esplicitamente di rispetto dell’autonomia di chi naviga.

GDPR, audit di Deloitte e gli altri strumenti integrati

Sul fronte delle garanzie, l’azienda sottolinea che la propria VPN gratuita opera sotto le regole stringenti del GDPR, il regolamento europeo sulla protezione dei dati, e che il servizio è stato sottoposto a un audit indipendente condotto da Deloitte. Non è un dettaglio da poco, considerando che il mercato delle VPN gratuite è storicamente popolato da servizi la cui trasparenza lascia più di un dubbio, e che una verifica esterna resta uno dei pochi elementi concreti su cui basarsi.

La VPN, comunque, non viaggia da sola. Fa parte di un pacchetto di strumenti di privacy integrati direttamente nel browser, che comprende anche il blocco nativo della pubblicità e il blocco dei tracker. Tutto già incluso, senza estensioni da scaricare o servizi di terze parti da configurare. È una strategia che Opera porta avanti da anni e che, con questa novità, si estende a uno degli scenari d’uso più esposti in assoluto.

Il rilascio parte dunque da Stati Uniti e Francia a partire dal 24 settembre 2026, per gli utenti della versione desktop del browser Opera.

Fonte: TecnoAndroid

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