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OpenAI Aeon, l’agente AI per rincorrere Meta Muse e Gemini Spark

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OpenAI, l’azienda che di fatto ha dato forma al chatbot moderno, si prepara a svelare Aeon, un agente AI con cui punta a recuperare terreno in un settore dove oggi si trova costretta a inseguire. Stando alle indiscrezioni, la presentazione è attesa al DevDay 2026, l’appuntamento che la società guidata da Sam Altman dedica agli sviluppatori, e rappresenta la sua risposta a una serie di prodotti rivali già disponibili. Il paradosso salta subito all’occhio. Chi ha aperto la strada ai chatbot si ritrova indietro proprio nella categoria degli agenti AI sempre attivi, una delle più vivaci del momento.

Un mercato già affollato, da Meta Muse a Gemini Spark

Il panorama degli assistenti autonomi si è riempito in fretta. Il concorrente più agguerrito è Meta Muse, lanciato questo mese in America e capace di raggiungere già 600.000 utenti attivi al giorno negli Stati Uniti, scalando le classifiche dell’App Store. Le prime recensioni lo descrivono come utile ma “leggermente inquietante”, e non sono mancati episodi imbarazzanti legati a un’autonomia forse eccessiva. Accanto a lui c’è Gemini Spark di Google, che può contare su oltre 30 partner esterni tra cui Dropbox, Uber e Spotify. Completa il quadro Instinct, apprezzato per la semplicità d’uso e per la possibilità di funzionare direttamente tramite iMessage e altre app di messaggistica.

Nella pratica questi agenti compilano moduli medici, cancellano abbonamenti, organizzano viaggi di gruppo, fissano appuntamenti e pagano bollette. Tutto quello che le aziende tecnologiche promettevano da anni è diventato finalmente realtà. OpenAI aveva mostrato funzioni agentiche già al DevDay 2024 e aveva rilasciato versioni preliminari a metà 2025, ma il passaggio dalla semplice prova di concetto a un prodotto che funziona davvero lo ha compiuto per primo OpenClaw, verso la fine del 2025. Da quel momento la corsa ha preso velocità e la società di Altman non è riuscita a tenere il passo.

Aeon, cosa si sa e quali ostacoli attendono OpenAI

Sul nuovo agente, al momento, le informazioni sono davvero poche. L’unico dato concreto riguarda l’ingresso in OpenAI di Peter Steinberger, il creatore di OpenClaw, che quasi certamente sta contribuendo allo sviluppo di Aeon. Il lavoro non sarà affatto semplice, anche considerando i vari problemi di sicurezza che accompagnano tutti questi sistemi fin dal loro debutto.

C’è poi uno svantaggio strutturale da tenere presente. Meta Muse si integra con i servizi di Meta utilizzati da miliardi di persone, mentre Gemini Spark si appoggia all’intero ecosistema di Google. OpenAI invece non dispone di un parco di app proprietarie paragonabile, anche se in passato ha provato a colmare la distanza spingendo kit di sviluppo per integrazioni con Zillow, Spotify e Canva.

L’agente potrebbe non essere l’unica novità del DevDay 2026. Si parla infatti anche di aggiornamenti hardware sviluppati insieme a Jony Ive e di nuovi modelli basati su GPT 6 Astra. L’attesa comunque sarà breve, perché l’evento si sta svolgendo proprio in queste ore a San Francisco.

Fonte: TecnoAndroid

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