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Un dettaglio tecnico apparentemente minuscolo sta facendo discutere chi ha già installato la beta di One UI 9 su Galaxy S25 e Galaxy S24, perché riguarda direttamente una delle voci più sensibili per chiunque usi lo smartphone tutto il giorno, ovvero l’autonomia. La nuova interfaccia di Samsung, arrivata per prima su Galaxy Z Flip8, Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Fold8 Ultra, sta allargando il proprio raggio d’azione e porta con sé una gestione del display più granulare rispetto al passato.
Il programma beta è partito nei giorni scorsi per diversi dispositivi, comprese appunto le serie Galaxy S25 e Galaxy S24, e già dalle prime installazioni sono emerse novità che il produttore coreano non ha sbandierato nelle note ufficiali. Una di queste riguarda proprio il modo in cui lo schermo decide quante volte al secondo aggiornare l’immagine, un parametro che sulla carta sembra roba da smanettoni ma che nella pratica quotidiana si traduce in minuti, a volte ore, di batteria in più o in meno.
Tre nuove frequenze di aggiornamento per il display
La segnalazione arriva da un utente che, dopo aver installato la beta sulla serie Galaxy S25, ha notato la comparsa di tre valori inediti di refresh rate, ovvero 20 Hz, 26,67 Hz e 40 Hz. Si aggiungono a quelli già disponibili in precedenza, cioè 10 Hz, 30 Hz, 40 Hz, 48 Hz, 60 Hz, 80 Hz e 120 Hz. Numeri che, messi in fila, raccontano una strategia piuttosto chiara da parte di Samsung, quella di dare al pannello molte più opzioni intermedie tra cui scegliere. Il ragionamento è semplice. Più sono le frequenze disponibili, più il sistema riesce a scegliere quella davvero adatta a ciò che sta succedendo sullo schermo in quel preciso momento. Una pagina di testo ferma non ha bisogno degli stessi Hz di un video o di uno scorrimento veloce nel feed dei social, e finora il salto tra un valore e l’altro era più brusco. Con queste aggiunte il display può assestarsi su un livello più basso quando non serve potenza, risparmiando energia senza che l’occhio percepisca scatti o rallentamenti.
Cosa cambia davvero per Galaxy S25 e Galaxy S24
La stessa novità è stata individuata anche sulla serie Galaxy S24, nella prima versione beta di One UI 9 distribuita per questi modelli. Il che lascia intendere che non si tratti di un’ottimizzazione riservata ai top di gamma più recenti, ma di un intervento di sistema che Samsung sta portando su una fascia più ampia di dispositivi. Del resto la prima beta è già stata rilasciata anche per Galaxy S23, segno che il lavoro di adattamento della nuova interfaccia procede a ritmo sostenuto.
Il beneficio atteso è duplice. Da un lato una durata della batteria più lunga, perché il pannello resta più a lungo su frequenze basse quando il contenuto lo permette. Dall’altro una fluidità dell’interfaccia percepita come più costante, dato che le transizioni tra un valore e l’altro diventano meno evidenti. È il tipo di miglioramento che non si nota guardando una schermata di impostazioni, ma che si sente a fine giornata quando la percentuale residua è più alta del solito.
Per chi non ha intenzione di mettere mano alle beta, servirà pazienza. Il rilascio della versione stabile di One UI 9 per questi smartphone è atteso verso la fine dell’anno, il che significa che le ottimizzazioni scoperte ora potrebbero ancora essere ritoccate o affinate prima del debutto definitivo sui dispositivi di tutti gli utenti.








