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One UI 9, la beta arriva sui Galaxy S23: cosa cambia

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La prima beta di One UI 9 è arrivata anche sui Galaxy S23, e questo dice parecchio sulla velocità con cui Samsung sta portando avanti il lavoro sulla nuova interfaccia. Nelle scorse ore il produttore coreano ha aperto i test pubblici per i tre modelli della famiglia, un passaggio che conferma l’accelerata degli ultimi giorni, con un numero crescente di dispositivi coinvolti nel programma di prova.

Il rilascio è partito dall’India e riguarda Galaxy S23, Galaxy S23+ e Galaxy S23 Ultra, cioè l’intera generazione del 2023. La build in distribuzione porta la sigla S91xBXXUAZZHL, pesa oltre 3,4 GB e include le patch di sicurezza di agosto 2026. Un pacchetto corposo, quindi, come del resto capita quasi sempre quando si passa a una nuova major release.

Cosa cambia davvero con One UI 9

La base è Android 17, ma chi si aspetta uno stravolgimento resterà probabilmente a mani vuote. Rispetto a One UI 8.5, questa versione si presenta come un aggiornamento meno corposo, più di rifinitura che di rivoluzione. Le novità comunque ci sono e toccano alcune aree su cui Samsung insiste da tempo, a partire da Samsung DeX, che riceve una serie di miglioramenti, passando per Samsung Notes, anche qui con interventi mirati.

Un capitolo interessante riguarda il pannello di accesso rapido, che diventa più flessibile e offre più margine di personalizzazione. Piccole cose, certo, però sono proprio quelle che si usano decine di volte al giorno e che alla lunga fanno la differenza nell’esperienza quotidiana. Il senso di una beta, del resto, è esattamente questo: raccogliere segnalazioni dagli utenti e limare gli angoli prima della distribuzione su larga scala.

Tempi lunghi prima della versione stabile

Chi possiede un Galaxy S23 e spera di ricevere la versione definitiva a breve dovrà armarsi di pazienza. L’aggiornamento stabile è atteso non prima della fine del 2026, il che significa che gli sviluppatori hanno davanti diversi mesi per sistemare bug, ottimizzare le prestazioni e adattare l’interfaccia a un hardware che ormai ha qualche anno sulle spalle. Non è un dettaglio secondario, visto che i modelli più datati sono spesso quelli che soffrono maggiormente durante i passaggi di versione.

Nei prossimi giorni il programma beta verrà esteso ad altri Paesi, seguendo lo schema classico adottato dal produttore coreano. L’India fa da apripista, poi progressivamente si aggiungono gli altri mercati, con tempistiche che possono variare anche di parecchio da regione a regione.

Lo sguardo è già rivolto a One UI 9.5

Una volta completata la distribuzione di One UI 9 su tutti i dispositivi supportati, il team di sviluppo potrà concentrarsi sul capitolo successivo. Si parla di One UI 9.5, la versione che debutterà ufficialmente a bordo della serie Galaxy S27. È il meccanismo ormai consolidato di Samsung: una release principale che arriva sui modelli già in circolazione, poi una versione intermedia che accompagna il lancio dei nuovi top di gamma e introduce le funzioni pensate per l’hardware più recente.

Nel frattempo il programma di test continua a espandersi. La stessa beta di One UI 9.0 con Android 17 ha raggiunto anche Galaxy A56, segno che il colosso coreano non sta guardando soltanto ai dispositivi di fascia alta ma sta muovendo su più fronti contemporaneamente. Per una serie come quella dei Galaxy S23, che ha ormai tre anni di vita, l’arrivo di una nuova versione dell’interfaccia rappresenta comunque una conferma del supporto software promesso al momento del lancio.

Chi vuole partecipare ai test dovrà registrarsi tramite l’app Samsung Members, sempre che il proprio mercato sia già stato coinvolto nella prima fase del rollout. E come sempre accade con le versioni preliminari, qualche imperfezione va messa in conto, perché è proprio quello lo scopo dell’operazione.

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