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Land Rover Defender elettrica rinviata: se ne parla dopo il 2030

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La Defender elettrica resta un progetto senza data, e stando alle ricostruzioni che circolano tra analisti e report per gli investitori il suo arrivo slitterebbe oltre il 2030. Jaguar Land Rover, va detto subito, non ha mai indicato una finestra di lancio precisa per una versione a batteria del fuoristrada britannico, né ha messo nero su bianco che la prossima generazione del modello sia attesa a partire dal 2030. Il quadro che emerge dalle comunicazioni ufficiali è diverso e più prosaico, cioè la volontà di continuare a offrire benzina, diesel e ibridi il più a lungo possibile, mentre altri SUV a zero emissioni del gruppo avanzano nel loro percorso industriale.

Le indiscrezioni sulle tempistiche vengono quindi lette come un rinvio di fatto, non come una revisione formalizzata con tanto di calendario. Una differenza che conta, perché racconta un’azienda che sta ricalibrando le priorità più che riscrivendo la strategia. E in questo scenario la Land Rover Defender a batteria finisce inevitabilmente in fondo alla fila.

Un approccio più prudente e un possibile modello compatto

Secondo alcune ricostruzioni Jaguar Land Rover avrebbe deciso di muoversi con cautela sul rinnovamento completo della Defender, valutando in parallelo un modello compatto in stile Defender, sulla scia dei primi piani per la cosiddetta baby Defender. Un’idea che circola da tempo e che, sulla carta, permetterebbe di allargare la famiglia senza stravolgere subito il modello principale.

Le presentazioni più recenti agli investitori parlano invece di tagli alla spesa e di una concentrazione maggiore sui veicoli già vicini alla produzione. Nello stesso contesto rientra anche il rinvio dell’ampliamento della produzione di batterie nello stabilimento AESC di Sunderland, progetto che era stato collegato a possibili discussioni di fornitura proprio con Jaguar Land Rover. Insomma, meno cantieri aperti e più attenzione a quello che può generare fatturato in tempi brevi.

Su cosa arriverà davvero, invece, le conferme ci sono. Range Rover Electric e Range Rover Sport Electric useranno la piattaforma Modular Longitudinal Architecture e verranno costruite a Solihull. Il primo SUV basato sull’architettura Electric Modular Architecture sarà un modello inedito della famiglia Range Rover, assemblato a Halewood. Range Rover Electric verrà presentata più avanti nel 2026, con lancio previsto nella seconda metà dell’esercizio finanziario 2026-2027, quando un obiettivo precedente puntava a un debutto nelle concessionarie più vicino al 2024. Oggi il modello affianca la Range Rover su base EMA e la nuova Jaguar a batteria tra i principali progetti elettrici a breve termine del gruppo.

Nessuna comunicazione pubblica, invece, su quando una Defender completamente elettrica entrerà in questa pipeline. E nessuna conferma sui piani per costruire veicoli della famiglia Defender con partner negli Stati Uniti, né su una data legata a un’eventuale intesa di quel tipo.

La concorrenza è già arrivata in concessionaria

Mentre il progetto britannico resta in fase di pianificazione, Mercedes vende già la G 580 con EQ Technology, la Classe G a batteria introdotta per il model year 2025. Un fuoristrada elettrico vero, ordinabile, con la sua fisicità da off road classico e la trazione affidata ai motori elettrici. Il confronto è impietoso soltanto sul piano temporale, perché al momento manca l’equivalente in casa Land Rover.

Detto questo, Jaguar Land Rover non è l’unica a fare i conti con tempistiche in movimento. Anche la gamma di pick-up e SUV elettrici Scout è slittata alla finestra 2028-2030, segno che il rallentamento riguarda un pezzo consistente dell’industria e non un singolo marchio. Le curve di adozione dei veicoli a batteria si sono appiattite rispetto alle previsioni di qualche anno fa e i costruttori stanno riscrivendo i piani industriali di conseguenza, spesso allungando la vita dei motori termici e degli ibridi. Per la Defender, quindi, la strada per ora resta quella dei propulsori tradizionali e delle varianti che il marchio continua a sviluppare sul modello attuale, in attesa che il capitolo elettrico trovi finalmente una collocazione nel calendario.

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