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NVIDIA GeForce 621.01, Advanced Shader Delivery contro gli scatti

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Chi gioca su PC lo sa bene. Si installa un titolo nuovo, lo si avvia con entusiasmo e prima ancora di vedere il menu principale bisogna aspettare diversi minuti mentre il sistema prepara gli shader. Con l’arrivo dei nuovi driver NVIDIA GeForce 621.01 questa attesa potrebbe diventare molto meno frequente, grazie al supporto per Advanced Shader Delivery, una tecnologia sviluppata da Microsoft che cambia il modo in cui questi elementi vengono preparati e poi distribuiti ai computer.

Il fastidio, a dirla tutta, non si limita alla schermata di caricamento iniziale. Capita spesso che un gioco presenti scatti improvvisi anche su macchine potenti, con una scheda grafica che sulla carta sarebbe perfettamente in grado di gestire tutto senza fatica. Ed è proprio qui che entra in gioco la novità distribuita da NVIDIA con l’ultimo aggiornamento software, pensata per intervenire alla radice di un problema che chi passa le serate davanti al monitor conosce fin troppo bene.

Cosa sono gli shader e perché rallentano i giochi

Per capire cosa cambia conviene fare un passo indietro. Gli shader sono piccoli programmi che la GPU utilizza per elaborare luci, ombre, materiali ed effetti visivi. In pratica sono le istruzioni che dicono al processore grafico come deve apparire ogni singolo dettaglio sullo schermo, dal riflesso su una pozzanghera alla penombra di un corridoio. Senza di loro la grafica moderna semplicemente non esisterebbe.

Il punto critico sta nella fase di compilazione. Normalmente ogni PC deve compilare gli shader in base alla propria configurazione hardware e software, e già questo spiega molto. Ogni computer è diverso dagli altri, monta componenti differenti e utilizza versioni di sistema e driver che non sono mai identiche. Il risultato è che il lavoro deve essere ripetuto da capo su ogni singola macchina, con un dispendio di tempo che si traduce proprio in quelle attese prolungate al primo avvio.

Le cose peggiorano quando questa operazione avviene nel bel mezzo di una partita. In quel caso la compilazione provoca improvvisi picchi di utilizzo della CPU e rallentamenti piuttosto evidenti, quelli che nel gergo dei videogiocatori vengono chiamati stuttering. Si tratta di micro interruzioni che spezzano la fluidità dell’azione e che risultano particolarmente irritanti perché non dipendono dalla potenza del sistema. La scheda video potrebbe reggere il carico senza problemi, eppure l’esperienza si inceppa comunque.

Come funziona Advanced Shader Delivery con i driver GeForce 621.01

La soluzione proposta da Microsoft parte da un’idea piuttosto semplice da spiegare. Invece di costringere ogni computer a svolgere da solo tutto il lavoro di preparazione, Advanced Shader Delivery ripensa il modo in cui gli shader vengono preparati e consegnati alle macchine dei giocatori. Il cambiamento riguarda quindi sia la fase di elaborazione sia quella di distribuzione, due momenti che finora erano interamente a carico del PC locale.

Con i driver GeForce 621.01 i possessori di schede NVIDIA possono ora contare sul supporto a questa tecnologia. L’obiettivo dichiarato è rendere decisamente più rari sia i lunghi tempi di attesa al primo avvio di un gioco appena installato sia quei fastidiosi scatti che compaiono durante le sessioni, anche quando l’hardware non avrebbe alcuna difficoltà a reggere il titolo in questione.

Il cuore del meccanismo sta in un trasferimento di responsabilità. Advanced Shader Delivery sposta infatti buona parte di questo lavoro di compilazione nel cloud.

Fonte: TecnoAndroid

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