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Windows 98 SE supporta Thunderbolt 3 e 4 con il driver xHCI98

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Il supporto a Thunderbolt 3 e 4 arriva su Windows 98 SE, un sistema operativo che molti considerano ormai un pezzo da museo. A renderlo possibile è un nuovo driver che consente alla storica piattaforma Microsoft di riconoscere e far funzionare i controller USB 3.x, USB 4 e appunto Thunderbolt di terza e quarta generazione. Dietro il progetto non c’è un’azienda ma un appassionato di retrocomputing indipendente, che lo ha sviluppato o per meglio dire lo ha “vibe coded”, secondo un’espressione ormai molto diffusa tra chi programma.

Il software si chiama xHCI98 e non è una novità assoluta. La prima versione era stata pubblicata lo scorso agosto, ma all’epoca si fermava ai controller USB 2.0. Già allora però portava un vantaggio non da poco, cioè il supporto allo standard xHCI sui sistemi più datati del colosso di Redmond. E non si parlava soltanto di Windows 98, perché la compatibilità si estendeva anche a ME, 2000, XP, Vista e 7. Con l’aggiornamento il raggio d’azione si allarga in modo deciso verso le interfacce più moderne.

Perché serviva un driver xHCI per i vecchi sistemi Windows

Per capire il senso dell’operazione bisogna fare un passo indietro nell’evoluzione dell’hardware. Molti PC prodotti a partire dalla metà degli anni 2010 si basano su chipset che integrano esclusivamente controller xHCI per la gestione delle porte USB. Manca invece il vecchio controller EHCI, quello che in passato si occupava delle interfacce USB 2.0. Un cambiamento quasi invisibile per chi usa sistemi recenti, ma tutt’altro che trascurabile per chi vuole far girare software di un’altra epoca su macchine più giovani.

Il punto è che i sistemi operativi più vecchi, Windows 98 SE compreso, non dispongono dei driver necessari per dialogare con questo tipo di controller. Senza un componente dedicato le porte USB di un computer relativamente moderno restano in buona parte un territorio sconosciuto per la piattaforma. Ed è proprio questo il vuoto che xHCI98 prova a colmare, offrendo un ponte tra un’architettura software nata a fine anni Novanta e un hardware arrivato molto tempo dopo.

Cosa cambia per periferiche e collegamento a caldo

Fino ad oggi la situazione era piuttosto limitante. Su questi computer alcune periferiche funzionavano soltanto grazie al supporto legacy del BIOS, una soluzione di ripiego che consente di usare i dispositivi ma rinuncia a diverse funzioni importanti. Tra queste spicca il collegamento a caldo, ovvero la possibilità di inserire un dispositivo e vederlo riconosciuto immediatamente, senza dover riavviare il sistema. Una comodità che oggi diamo tutti per scontata ma che, in assenza del driver giusto, sui vecchi Windows semplicemente non c’era.

C’era poi un problema ancora più serio. Alcune categorie di dispositivi USB, come le schede di rete e gli apparecchi audio più avanzati, rischiavano di non essere proprio riconosciute dal sistema operativo. Con il driver xHCI98 e il nuovo supporto a USB 3.x, USB 4 e Thunderbolt 3 e 4, Windows 98 SE ottiene invece la capacità di gestire direttamente questi controller, senza appoggiarsi soltanto alla compatibilità offerta dal firmware della scheda madre.

Fonte: TecnoAndroid

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