Nuovo Outlook resta uno dei cantieri aperti più discussi in casa Microsoft, e l’azienda di Redmond ha appena messo sul tavolo una lunga lista di novità che proveranno a colmare la distanza con il vecchio e amato Outlook Classic. Da anni il nuovo client di posta viene presentato come il futuro dell’email su Windows 11, eppure parecchi utenti continuano a preferire la versione storica, considerata più completa, affidabile e soprattutto più rapida nell’uso di tutti i giorni.
Negli ultimi mesi le critiche non sono mancate. Prestazioni a volte deludenti, problemi con le notifiche, l’assenza di alcune funzioni avanzate molto care a chi lavora in ufficio. Microsoft però sembra intenzionata a recuperare terreno e ha confermato una serie corposa di aggiornamenti che arriveranno tra luglio e ottobre 2026.
Microsoft prepara numerosi miglioramenti per il nuovo Outlook
L’idea di fondo è semplice da spiegare. Trasformare il nuovo Outlook in una vera alternativa a Outlook Classic, senza buttare via le caratteristiche più apprezzate dai professionisti. Alcune delle novità annunciate non sono altro che il ritorno di funzioni già viste nella versione classica, altre invece introducono strumenti del tutto inediti, pensati per chi gestisce più account e grandi quantità di posta.
Tra le novità previste per ottobre 2026 c’è un miglioramento richiesto da tempo. Outlook permetterà di scegliere quali informazioni mostrare nel riquadro delle cartelle. Si potrà decidere se visualizzare solo i messaggi non letti oppure il totale delle email contenute in una cartella, una modifica minima ma utilissima per chi organizza il lavoro per progetti, clienti o reparti.
A settembre 2026 arriverà invece una stampa unione più evoluta, uno degli aspetti più carenti del nuovo client. Il nuovo strumento riuscirà a sostituire in automatico campi come nome, azienda, indirizzo o numero di fattura, così ogni destinatario riceverà un messaggio personalizzato. Esattamente come accade da anni in Outlook Classic. Sempre a settembre toccherà a una migliore integrazione con la suite Microsoft 365, con la possibilità di condividere via email copie locali di documenti Word, fogli Excel e presentazioni PowerPoint anche mentre si sta lavorando sui file.
Le funzioni in arrivo tra luglio e ottobre 2026
Microsoft sta rimettendo mano anche alle cartelle preferite. Con l’aggiornamento sarà possibile raggiungerle anche quando il pannello laterale è compresso, e l’applicazione ricorderà le preferenze impostate, un dettaglio che gli affezionati di Outlook Classic considerano praticamente irrinunciabile.
Ad agosto 2026 spunta una delle novità più interessanti, ovvero la vista unificata per tutti gli account. In un’unica schermata si potranno leggere le email provenienti da ogni casella collegata, sulla falsariga di quanto Gmail offre da tempo. Non sarà solo una vista aggregata, perché si potranno leggere, archiviare, eliminare e spostare i messaggi a prescindere dall’account di provenienza.
Luglio 2026 porterà strumenti più completi per la delega delle autorizzazioni. Si potrà concedere ad altre persone l’accesso alla propria casella e gestire più facilmente i permessi sulle cartelle condivise, una funzione preziosa negli ambienti aziendali. Continua poi il lavoro sul supporto ai file PST, formato ancora molto diffuso nelle organizzazioni, con la possibilità di importare calendari e contatti direttamente nelle caselle di posta.
Non mancano gli aggiustamenti minori. Regole di formattazione condizionale del calendario, nuove opzioni di ordinamento dei messaggi, la facoltà di modificare il testo di anteprima delle email, una migliore gestione dei calendari condivisi. E poi la modalità offline, che permetterà di sincronizzare fino a due anni di posta e di gestire gli allegati anche senza connessione, cosa molto richiesta da chi usa il client per lavoro.
Outlook Classic resta ancora il punto di riferimento
Le novità messe in campo raccontano un nuovo Outlook che si evolve in fretta, con tante funzioni storicamente richieste che finalmente trovano spazio. Per ora, però, Outlook Classic mantiene diversi vantaggi, soprattutto su velocità, affidabilità e supporto alle funzioni avanzate usate in azienda. I problemi segnalati dagli utenti, in particolare quelli legati a notifiche e prestazioni generali, restano tra gli ostacoli principali al passaggio sulla nuova piattaforma.