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Notability registra le riunioni dal calendario su Mac e Windows

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Chi usa Notability per prendere appunti su Mac trova da oggi una novità che cambia il modo di gestire riunioni e lezioni: le registrazioni partono direttamente dagli eventi del calendario, e tutto quello che viene prodotto durante la sessione finisce automaticamente in un unico documento agganciato a quell’appuntamento. Niente più file audio sparsi in una cartella e appunti da un’altra parte, con la fatica di ricostruire a posteriori cosa apparteneva a cosa.

L’annuncio è arrivato il 25 agosto 2026 e riguarda sia Mac sia Windows. Il funzionamento è semplice nella sua logica: si collega il proprio calendario, ogni evento diventa una riga su cui basta un tocco, e da quel momento la registrazione parte mentre la nota si apre già pronta per scrivere. Alla fine dell’incontro la piattaforma unisce la trascrizione della chiamata e gli appunti digitati durante la sessione in una nota unica, completa. Il vantaggio pratico si capisce pensando a due profili molto diversi tra loro. Da un lato gli studenti, che possono registrare lezioni di economia o scienze politiche senza il timore di perdere passaggi importanti mentre cercano di scrivere velocemente. Dall’altro i professionisti, quelli che passano le giornate in riunioni di strategia e che poi hanno bisogno di tornare sui propri appunti per recuperare quello che si sono lasciati sfuggire.

Nessun bot nella chiamata, audio catturato dal computer

Un dettaglio tecnico che vale la pena sottolineare riguarda il modo in cui viene acquisito l’audio. Molte soluzioni concorrenti per la registrazione delle riunioni funzionano inserendo un bot nella chiamata, con tutto quello che comporta in termini di presenza visibile agli altri partecipanti e di permessi da concedere. Qui l’approccio è diverso: l’audio di sistema viene catturato direttamente dal computer, quindi non serve che un partecipante aggiuntivo si affacci nella videoconferenza.

Ci sono poi alcune scelte di design che riducono la frizione. Ogni nuova nota, per impostazione predefinita, nasce già impostata sulla registrazione, così la cattura non richiede un passaggio in più. È una di quelle decisioni piccole che nella pratica quotidiana pesano, perché il momento in cui si dimentica di premere il tasto giusto è sempre quello sbagliato. Il collegamento con il calendario trasforma invece l’agenda in una specie di plancia di comando, dove ogni voce è pronta a diventare una sessione registrata. C’è anche qualcosa che deve ancora arrivare. L’azienda ha anticipato l’introduzione dell’importazione del syllabus, cioè del programma del corso, che permetterà di strutturare automaticamente un intero semestre suddividendolo in lezioni, sessioni di studio ed esami. Per uno studente significa avere lo scheletro dell’anno accademico già pronto senza doverlo costruire a mano.

Come funziona l’accesso e quanto costa

La nuova funzione è riservata agli abbonati ai piani Plus e Pro. Il primo costa circa 5,50 euro al mese oppure intorno ai 15 euro se si scegle la formula annuale, il secondo si attesta sui 15 euro mensili o circa 75 euro all’anno. La differenza sostanziale sta nella trascrizione audio live: chi ha Pro la ottiene senza limiti, mentre chi si ferma a Plus è soggetto a un tetto di utilizzo che la pagina dei prezzi dell’azienda non specifica in modo esplicito.

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