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Nissan Kicks e-Power arriva in Europa: produzione a Sunderland

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Con la Nissan Kicks e-Power pronta a sbarcare in Europa, Regno Unito e Turchia, il costruttore giapponese mette in chiaro la sua strategia per il Vecchio Continente: ibrido dove serve, elettrico dove conviene. L’annuncio arriva insieme alla conferma di due nuove vetture a batteria destinate ai mercati europei, la city car Pixo e la terza generazione di Juke, entrambe a zero emissioni.

La Kicks attuale era stata presentata nel 2024 in Nord America, mentre la versione e-Power ha debuttato nel 2026 in Giappone. Che l’Europa ricevesse proprio la variante elettrificata era quasi scontato, viste le normative sulle emissioni e la domanda di ibridi che continua a crescere da queste parti. Con i suoi 4.365 mm di lunghezza, la Kicks si piazza tra i B-SUV più generosi del segmento, più lunga perfino della cugina Juke, che si fermava a 4.210 mm. Le rivali dirette hanno nomi pesanti: Toyota C-HR, Hyundai Kona e VW T-Roc, tutte proposte anche con powertrain ibridi ad autoricarica.

Come funziona il sistema e-Power

Nissan non ha diffuso le specifiche tecniche complete della versione destinata all’Europa, ma è ragionevole aspettarsi qualcosa di molto simile, se non identico, alla configurazione giapponese. Il crossover sfrutta la terza generazione della tecnologia e-Power, dove il motore elettrico muove le ruote e il termico lavora solo da generatore. In pratica si guida come un’elettrica senza mai attaccare la spina.

In Giappone la Kicks e-Power monta un tre cilindri benzina 1.4 litri da 97 CV, un motore elettrico anteriore da 141 CV (105 kW), un secondo motore posteriore opzionale da 67 CV e una batteria agli ioni di litio. Se l’Europa avrà accesso sia alla trazione anteriore sia all’integrale e-4ORCE, e se arriverà anche l’allestimento più avventuroso Rock Creek, per ora non è stato chiarito.

Produzione a Sunderland, quarantesimo compleanno

La Kicks e-Power per il mercato europeo sarà costruita nello stabilimento di Sunderland, in Inghilterra, accanto a Juke, Qashqai e Leaf, grazie a un investimento da 170 milioni di sterline, circa 200 milioni di euro. La fabbrica festeggia quest’anno i suoi quarant’anni di attività e ha messo insieme un totale di 12 milioni di veicoli da quando la prima Nissan Bluebird uscì dalla linea di montaggio, nel 1986.

L’impianto britannico diventerà il quarto sito produttivo della seconda generazione di Kicks, che oggi viene assemblata in Giappone, Messico e Brasile. La prima generazione, aggiornata nell’estetica e con propulsione ibrida, sopravvive ancora in alcuni mercati come la Thailandia. Dal debutto del modello originale nel 2016, Nissan ne ha vendute oltre 1,8 milioni di unità in più di 70 paesi.

Pixo e Juke, il doppio fronte elettrico

Oltre all’arrivo della Kicks, Nissan ha confermato che una nuova citycar elettrica sarà svelata la prossima settimana. Il modello adotterà il nome Pixo e nascerà come gemella di Renault Twingo e Dacia Spring, pur con uno stile tutto suo, riconoscibilmente Nissan.

C’è poi il capitolo Juke. La terza generazione, completamente nuova, sarà prodotta a Sunderland a partire dal 2027 e passerà a una motorizzazione interamente elettrica. Ed è proprio questo il motivo per cui la Kicks e-Power è stata portata in Europa: servirà da alternativa ibrida per chi non è pronto al salto verso la Juke a zero emissioni. Massimiliano Messina, Chairperson della regione Nissan AMIEO, ha sintetizzato l’approccio così: “L’elettrificazione con possibilità di scelta è ciò che vogliono i clienti europei, e l’introduzione di Kicks dimostrerà ulteriormente come Nissan abbia opzioni per tutti”.

Fonte: TecnoAndroid

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