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I risultati finanziari dell’ultimo trimestre di Nintendo, appena arrivati, raccontano una storia che a prima vista sembra contraddittoria. Guardando i numeri di Nintendo Switch 2, verrebbe da pensare a un refuso. Da una parte c’è un secco meno 34,4% nelle vendite della console rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, dall’altra un dato molto più solido, ovvero il raggiungimento di una base installata pari a 23,68 milioni di unità. Una cifra che, stando a quanto confermato dalla stessa azienda, supera addirittura quanto aveva fatto la prima Switch nello stesso periodo di riferimento. Come si mettono insieme due dati apparentemente così distanti?
La risposta sta tutta nel contesto, ed è proprio questo il motivo per cui a Kyoto affrontano con una certa tranquillità quello che sulla carta pare un crollo delle vendite. Il punto è semplice: il trimestre di paragone del 2025 coincideva con il lancio vero e proprio della console. E quel debutto aveva fatto registrare numeri da capogiro, spiazzando chi si aspettava un’accoglienza più tiepida per una piattaforma inizialmente vista da molti come una banale versione Pro della vecchia Switch. Confrontare le vendite ordinarie con quelle di un lancio, insomma, non ha molto senso. Ed è per questo che il calo, letto nel modo giusto, non spaventa affatto Nintendo.
Il trimestre chiude a 3,82 milioni di unità, e c’è un motivo
Entrando nel dettaglio, i dati parlano di un trimestre concluso con 3,82 milioni di unità vendute. Un risultato tutt’altro che deludente, spinto probabilmente anche da una mossa comunicativa piuttosto astuta. La casa giapponese, infatti, ha annunciato con largo anticipo l’aumento di prezzo della console, che scatterà a partire dal primo settembre. Sul mercato italiano Switch 2 costerà 30 euro in più rispetto a oggi. Un dettaglio non da poco, perché avvisare in anticipo ha di fatto invogliato tanti giocatori a portarsi a casa la console adesso, approfittando dei prezzi e delle offerte ancora in corso prima del rincaro.
È un meccanismo che si vede spesso: quando arriva la notizia di un aumento, chi era indeciso tende ad accelerare l’acquisto. E in questo caso l’ampio margine di tempo lasciato da Nintendo ha probabilmente dato una spinta ulteriore alle vendite del trimestre, contribuendo a quella base installata che continua a crescere in modo sostenuto. Numeri che confermano come la seconda vita della piattaforma stia procedendo bene, al di là del confronto poco indicativo con il periodo del debutto.










