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NASA Europa Clipper: ecco i dettagli del prossimo “incontro”
L’evento, pur del tutto innocuo per la sonda, rappresenterebbe un’occasione scientifica di straordinaria portata. Europa Clipper, ancora nella fase di crociera interplanetaria, dispone infatti di sensori progettati per analizzare ioni e campi magnetici. Strumenti ideali per riconoscere la provenienza delle particelle e confrontare le proprietà della materia interstellare con quella delle comete nate nel nostro sistema. Eppure, la possibilità di effettuare l’osservazione dipenderà anche da fattori operativi e politici. Il prolungato shutdown del governo statunitense potrebbe, infatti, impedire l’attivazione tempestiva degli strumenti di misura.
Il comportamento della coda ionica di 3I/ATLAS dipenderà a sua volta dall’intensità del vento solare e dal grado di attività cometaria. Il quale raggiungerà il massimo il 29 ottobre, quando l’astro si troverà al suo perielio, circa 200 milioni di chilometri dal Sole. In quella fase, la cometa emetterà la maggiore quantità di gas e polveri, aumentando le probabilità di un’interazione misurabile.
Se Europa Clipper riuscisse a registrare il passaggio degli ioni di 3I/ATLAS, la ricerca spaziale guadagnerebbe una nuova finestra sul materiale primordiale della galassia. In un’epoca in cui le missioni interplanetarie si moltiplicano, anche un incontro fortuito potrebbe trasformarsi in un esperimento naturale capace di avvicinarci alla comprensione delle nostre origini cosmiche.









