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Monopattini elettrici: targa e assicurazione obbligatorie dal 2026

In questo articolo Indice dei contenuti 10 sezioni

Dal 2026 usare un monopattino elettrico in Italia non sarà più come prima. Arrivano due obblighi che cambiano completamente le regole del gioco: targa identificativa e assicurazione RC obbligatoria. E non si tratta di dettagli burocratici: ci sono scadenze precise, costi reali e sanzioni che possono arrivare fino a 400 euro.

In questo articolo vediamo tutto quello che serve sapere in modo chiaro e pratico. Ovviamente vi linkiamo anche il video completo su YouTube e, in alternativa, trovate anche il reel su Instagram. A proposito, se non ci seguite ancora, fatelo su tutti i social: pubblichiamo contenuti originali e sempre attuali.

Perché sta cambiando tutto?

Negli ultimi anni i monopattini elettrici sono diventati uno dei mezzi più utilizzati nelle città italiane. Comodi, economici, veloci… ma anche spesso al centro di incidenti e situazioni poco chiare dal punto di vista legale e assicurativo. Il problema principale era semplice: nessuna identificazione del mezzo e nessuna assicurazione obbligatoria. Questo rendeva difficile attribuire responsabilità in caso di incidenti e spesso i danni ricadevano sui singoli utenti. Per questo arriva una riforma che introduce due elementi chiave: identificazione del mezzo e copertura assicurativa obbligatoria.

Le scadenze: cosa succede adesso e quando?

Le date da segnare sono due.

  • Dal 16 maggio 2026 scatta l’obbligo del contrassegno identificativo, cioè la “targa” del monopattino.
  • Dal 16 luglio 2026 entra invece in vigore l’obbligo di assicurazione RC per tutti i monopattini elettrici in circolazione.

La distanza di due mesi serve per motivi tecnici: prima si identifica il mezzo, poi si collega la polizza assicurativa. Chi non si adegua alla prima scadenza rischia sanzioni amministrative da 100 a 400 euro.

Le regole già esistenti

Prima delle novità, è importante ricordare le regole già attive. Per guidare un monopattino serve avere almeno 14 anni. È obbligatorio il casco omologato. La velocità è limitata a 20 km/h sulle strade urbane e 6 km/h nelle aree pedonali. È vietato trasportare passeggeri, animali o oggetti. Di notte o con scarsa visibilità è obbligatorio indossare elementi riflettenti e avere luci funzionanti. Dal 2024 inoltre i monopattini devono avere indicatori di direzione, luci anteriori e posteriori e freni su entrambe le ruote.

Dove possono circolare?

I monopattini possono circolare solo in ambito urbano. Quindi strade cittadine fino a 50 km/h, piste ciclabili e aree pedonali. Nelle aree pedonali però la velocità scende a 6 km/h. Sono vietate le strade extraurbane e tutte le strade urbane con limite superiore ai 50 km/h. Sui marciapiedi si può circolare solo a mano. La sosta è consentita solo negli spazi dedicati o nelle aree autorizzate dai Comuni.

Come funziona il contrasssegno?

Il contrassegno identificativo si richiede online tramite il Portale dell’Automobilista. Serve SPID o Carta d’Identità Elettronica. Il costo è fisso: 8,66 euro. Va applicato in modo visibile sul monopattino, di solito sul parafango posteriore o sullo sterzo. La differenza importante è questa: non è collegato al veicolo, ma al proprietario. Quindi è associato al codice fiscale e non al numero di telaio.

Assicurazione obbligatoria

Dal 16 luglio 2026 scatta l’obbligo di assicurazione RC. Serve a coprire i danni causati a terzi: pedoni, ciclisti, altri veicoli o cose. Il costo medio varia tra 25 e 150 euro all’anno, a seconda della compagnia e delle garanzie scelte. Da quel momento le assicurazioni saranno obbligate a offrire questa copertura. Senza assicurazione, in caso di incidente, il proprietario paga direttamente i danni, e si rischiano anche ulteriori sanzioni amministrative.

Fondo di garanzia e tutele

Dal 2026 verranno estese anche alcune tutele importanti. Il Fondo di garanzia per le vittime della strada includerà anche i monopattini. Questo significa che anche in caso di veicoli non assicurati o non identificati, le vittime potranno essere risarcite. Viene esteso anche il Sistema Carta Verde per i casi internazionali. È un passo importante per rendere il sistema più simile a quello di auto e moto.

Come ti aiuta l’ACI

Un ruolo centrale sarà svolto anche dall’ACI. Le delegazioni sul territorio potranno aiutare i cittadini nella gestione delle nuove procedure. Dalla richiesta del contrassegno fino all’accesso al Portale dell’Automobilista. Ma anche nella scelta delle assicurazioni più adatte. L’obiettivo è ridurre la confusione nella fase di transizione e supportare chi non è pratico con le procedure digitali. Per trovare la sede più vicina basta consultare il sito ufficiale ACI o recarsi allo sportello territoriale.

Numeri sulla sicurezza

Secondo i dati ACI-ISTAT, nel 2024 in Italia si sono registrati quasi 4.000 incidenti legati ai monopattini elettrici. Con oltre 3.700 feriti e più di 20 vittime. Numeri che spiegano perché si è deciso di intervenire con una normativa più strutturata.

Quali sono le domande più frequenti?

Per riassumere adesso, vediamo le domande più comuni.

  • Quando devo fare la targa?
    Entro il 16 maggio 2026.
  • Quando serve l’assicurazione?
    Dal 16 luglio 2026.
  • Quanto costa la targa?
    8,66 euro una tantum.
  • A chi è collegata la targa?
    Al proprietario, non al monopattino.
  • Quanto costa l’assicurazione?
    Tra 25 e 150 euro l’anno.
  • Cosa succede senza assicurazione?
    Paghi di tasca tua i danni e rischi multe.
  • Vale anche per lo sharing?
    No, in quel caso è il gestore del servizio a essere responsabile.

Il monopattino elettrico entra ufficialmente in una nuova fase; non è più solo un mezzo leggero da città, ma un veicolo regolamentato con identificazione e assicurazione obbligatoria. Il 2026 segna un cambio netto: più regole, più controlli, ma anche più responsabilità per chi lo usa ogni giorno.

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