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Land Rover Defender, 33 furti in 8 mesi: come li hanno presi

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Trentatré Land Rover Defender spariti nel giro di otto mesi, tutti dalle campagne inglesi, tutti con lo stesso metodo silenzioso: è il bilancio di una banda britannica che per mesi ha tolto il sonno ai proprietari del fuoristrada più iconico di Solihull. Alla fine a inchiodare i quattro uomini sono stati due dettagli piuttosto banali, le telecamere di sorveglianza e i loro stessi telefoni.

Va detto che il bersaglio non era scelto a caso. Un mezzo che nella configurazione più esclusiva, la 110 P540 V8 Octa Black, tocca i 196.500 euro fa gola parecchio, e non solo agli appassionati. La gang lavorava con una certa disciplina: niente colpi in città, niente confusione urbana. Si muovevano verso le zone rurali, a volte arrivando fino in Galles, individuavano la preda in anticipo e poi facevano sparire il Defender nel nulla. Gli investigatori hanno accertato 33 furti in otto mesi, con un giro d’affari di oltre 600mila sterline, circa 700.000 euro, ricavati dalla rivendita dei pezzi.

Un’officina clandestina a Bristol e i pezzi smontati uno a uno

Il cuore dell’organizzazione stava a Bristol, dentro un’officina clandestina gestita da Benjamin Hobbs. Secondo la polizia era un vero e proprio sito di smontaggio, dove i Land Rover Defender venivano fatti a pezzi e i componenti immessi sul mercato parallelo. Quando gli agenti sono entrati hanno trovato ricambi, documenti e materiale riconducibile ai mezzi rubati.

I colpi si concentravano in località come Bromyard, Leominster, Malvern, Tewkesbury, Bath e Cheltenham. Posti tranquilli, poca gente in giro, poche telecamere. Per gli spostamenti la banda usava auto assolutamente anonime, prima una Toyota Yaris blu e poi una Volkswagen Golf rossa, niente che potesse attirare l’attenzione di una pattuglia. Una strategia che ha funzionato a lungo, finché non ha smesso di funzionare.

Le telecamere, i vestiti nella roulotte e i dati dei cellulari

Il primo a cadere è stato Jimmy Butler, intercettato da un impianto di videosorveglianza durante l’ennesimo colpo. Nella sua roulotte sono stati trovati abiti compatibili con quelli indossati dagli uomini ripresi nei filmati. Da lì in poi la ricostruzione è diventata questione di pazienza: incrociando le immagini con i dati raccolti dagli smartphone della banda, gli investigatori hanno ricostruito pezzo per pezzo i movimenti del gruppo, notte dopo notte, strada dopo strada.

L’indagine, battezzata Operation Liondale, si è chiusa con l’arresto e la condanna di tutti e quattro. Leonard Hodgkins, 50 anni, ha rimediato quattro anni e nove mesi. Benjamin Hobbs, 35 anni, quattro anni e quattro mesi. Jimmy Butler, 41 anni, tre anni e otto mesi. David Hodgkins, 40 anni, tre anni. In totale oltre 15 anni di carcere.

Intanto il Defender si rinnova per il 2027

Mentre in tribunale si chiudeva questa storia, la gamma Defender 2027 ha ricevuto un aggiornamento che allarga parecchio il ventaglio delle personalizzazioni. Land Rover ha messo a listino più colorazioni, nuove configurazioni per gli interni e ha rivisto le motorizzazioni disponibili.

Per l’Italia arriva il nuovo tre litri sei cilindri twin turbo da 380 cavalli e 550 Nm di coppia, siglato P380 mild hybrid, che parte da 80.200 euro sulla versione 90 in allestimento X Dynamic SE. In cima alla gamma resta la OCTA con il V8 4.4 litri da 540 cavalli, proposta ora anche nella nuova tinta Woolstone Green.

Fonte: TecnoAndroid

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