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Monaco, il benzinaio delle supercar tra Sinner e Leclerc

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Ci sono benzinai e poi ci sono i benzinai di Monaco, quelli che riempiono serbatoi da cento litri con pieni da 200 euro e vedono passare più Bugatti in una mattinata di quante ne circolino in mezza Europa. Mentre in Italia si fanno i conti al centesimo davanti al tabellone dei prezzi, a pochi minuti dai confini del Piemonte il costo del carburante è un dettaglio che non tocca praticamente nessuno. Due chilometri quadrati netti, lusso concentrato e una densità di motori a benzina che non ha eguali.

Le stime che girano sul Principato di Monaco parlano una lingua tutta loro. Ogni giorno per le strade sfrecciano oltre duemila vetture ad altissime prestazioni. Incrociando i dati indiretti degli avvistamenti continui in rete con la popolazione residente, si arriva a circa tre supercar ogni cento abitanti. Un numero che sembra inventato e invece è la normalità locale.

Il distributore più fotografato d’Europa

Nemmeno un pezzo unico da milioni di euro o un’hypercar costruita in pochissimi esemplari può sottrarsi alla regola base della mobilità, cioè che prima o poi il serbatoio si svuota. Ed è così che un normalissimo distributore Esso in Boulevard Charles III, civico 3, è diventato una meta turistica a tutti gli effetti.

Il piazzale è presidiato in modo quasi permanente dai carspotters, ragazzi con smartphone e reflex pronti a immortalare qualunque bolide si avvicini alla pompa. Il risultato è una sfilata continua di marchi blasonati. Un attimo prima fa il pieno una Ferrari, subito dopo tocca a una Lamborghini, poi arrivano Aston Martin, Bugatti, Pagani. Nessun ordine, nessuna logica, solo una rotazione che non si ferma mai.

A rendere leggendaria questa stazione di servizio c’è però la concentrazione di sportivi e celebrità che hanno scelto Monaco come residenza. Trovarsi in coda accanto a un campione del mondo, qui, è routine. Jannik Sinner viene avvistato di frequente mentre rifornisce la sua Ferrari 812 Competizione o la Porsche 911 Carrera 4S comprata di recente. Charles Leclerc alterna i vari bolidi della sua collezione privata, pur concedendosi uscite in Vespa per districarsi nel traffico locale. Lando Norris passa da mostri di potenza come la McLaren 765LT Spider a icone storiche come la Lamborghini Miura, fino alla semplicità disarmante di una Fiat 500 Jolly.

Serbatoi enormi e scontrini a tre cifre

Con la benzina stabilmente attestata sui 2,03 euro al litro, gestire un punto vendita del genere è probabilmente uno degli affari più redditizi del settore su scala mondiale. I volumi in gioco sono fuori dalla norma. La 812 di Sinner arriva a 92 litri, le Bugatti superano tranquillamente quota 100. La matematica non richiede grandi sforzi, ogni singolo scontrino sfiora i 200 euro. Una cifra che altrove farebbe girare la testa e che invece qui rappresenta la quotidianità di un territorio dove la passione per i cavalli motore ignora del tutto la parola crisi.

Il paradosso è che trovare una pompa di benzina nel Principato sta diventando complicato. Il 31 agosto la Esso di Fontvieille ha abbassato le serrande per sempre, secondo addio in zona dopo la chiusura della Total sulla Moyenne Corniche di Cap d’Ail nel 2023. L’impianto di Avenue des Castelans, incastrato proprio sotto lo Stade Louis II, era operativo da quasi cinquant’anni e ha visto nascere dal nulla l’intero quartiere di Fontvieille.

La comunicazione ai clienti è arrivata nel modo più spartano immaginabile, un semplice foglio di carta appiccicato sulle colonnine. A raccogliere la delusione di chi si fermava per il pieno è lo storico responsabile della stazione, un veterano dietro quel bancone da quarant’anni che ora va in pensione. Ha ammesso che la chiusura era nell’aria da tempo e che in questi giorni non fa altro che ascoltare lo sconforto degli abituali, rimasti all’improvviso senza un rifornimento strategico e comodissimo.

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