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Microsoft Copilot cambia pelle e punta a qualcosa di molto più ambizioso del semplice assistente. Per anni il cuore della produttività Microsoft è stato il lavoro condiviso dentro i documenti Office, ma la nuova visione dell’azienda sposta il baricentro altrove. Gli utenti potranno creare da soli piccole app personalizzate con Copilot e poi condividerle con i colleghi. Una parte delle novità riguarda soprattutto l’aspetto, visto che l’applicazione avrà schede separate per Home, Code e per gli agenti, ribattezzati Autopilot. Altre modifiche invece toccano il modo stesso di lavorare.
Come spesso accade con Microsoft, l’annuncio somiglia a una dichiarazione d’intenti. Prima si disegna il futuro, poi i singoli pezzi arrivano nel corso dei mesi successivi. Il nuovo aspetto dell’app evolverà durante tutto ottobre e nello stesso mese partirà in anteprima privata anche Today, la dashboard che promette non solo di elencare le attività della giornata ma anche di portarle avanti in autonomia. Per le app create con l’assistente e per gli agenti servirà invece un sistema di pagamento di cui ancora non si conoscono i dettagli.
Today e Microsoft 365 dentro Copilot
Today è probabilmente lo strumento più utile nell’immediato, anche perché ne circolano versioni simili dai tempi di Windows 10. Microsoft sfrutta da anni le informazioni della casella di posta per mostrare le riunioni del giorno e cosa serve per prepararle. Outlook, per esempio, propone già un riepilogo quotidiano generato da Copilot con le azioni a cui rispondere. La differenza è che Today non si ferma alla lista e prende l’iniziativa. Secondo Jacob Andreou, vicepresidente esecutivo di Copilot, lo strumento scrive la bozza del messaggio da inviare, suggerisce modifiche al calendario quando due impegni si sovrappongono e ripesca le cose dimenticate spiegando perché contano. La funzione comparirà in Outlook e Teams oltre che nella scheda Home del nuovo Microsoft Copilot.
C’è poi l’arrivo di Microsoft 365 direttamente dentro l’assistente. Adobe aveva già aperto la strada integrando l’intelligenza artificiale in Photoshop e nelle altre applicazioni Creative Cloud, per poi lanciare Prompt to Edit, che permette di controllare Photoshop con un semplice comando testuale. I prodotti Adobe sono persino integrati in ChatGPT tramite plugin appositi. Ora tocca a Microsoft. Basterà chiedere a Copilot un foglio di calcolo e, se tutto funziona come previsto, si aprirà Excel con i dati corretti già inseriti. Il rilascio è atteso nelle prossime settimane per chi partecipa al programma di test “frontier”.
Code e Autopilot, dalla programmazione agli agenti
La scheda Code è il punto in cui il cosiddetto vibe coding incontra la produttività. Jared Spataro, responsabile marketing di AI at Work in Microsoft, sostiene che finora l’unità del lavoro intellettuale sia stata il file, cioè il documento, il foglio di calcolo e la presentazione. Questi non spariranno, ma Code aggiunge un quarto elemento fatto di piccole soluzioni su misura che chiunque può creare. Imparare a costruirle, secondo Spataro, diventerà basilare quanto scrivere un promemoria o impostare un budget. In pratica si potranno generare tracker, dashboard, automazioni o app complete da eseguire online in sicurezza. Alcuni clienti stanno già provando la funzione e la disponibilità più ampia arriverà nelle prossime settimane. Gli Autopilot sembrano invece pensati prima di tutto per le aziende. Ogni agente avrà un nome, un ruolo, compiti precisi, una propria memoria, permessi, risorse di calcolo e uno spazio di lavoro dedicato. Non vivranno dentro una singola applicazione ma si sposteranno tra Teams, Outlook e altri programmi Microsoft sotto regole e supervisione, e secondo l’azienda potrebbero essere centinaia. Andreou ammette che autonomia e flessibilità sono il superpotere di questi agenti ma anche ciò che li rende terrificanti per un amministratore IT. I test partiranno alla fine del mese, mentre non ci sono notizie su un arrivo in Windows o nelle versioni consumer e per piccole imprese di Microsoft 365.
Il nodo dei costi
Microsoft non ha ancora chiarito come verrà pagato il nuovo Microsoft Copilot. Le funzioni di chat nella scheda Home rientreranno negli abbonamenti come Microsoft 365. Code e Autopilot, insieme a modelli come Astra e Fable, saranno invece soggetti a una fatturazione basata sull’utilizzo. Spataro ha spiegato che i prezzi di Copilot evolveranno insieme alle capacità dell’intelligenza artificiale e al modo in cui le persone la usano, ma l’azienda non ha indicato su cosa si baserà questo sistema né quanto costerà concretamente.
Fonte: TecnoAndroid








