Le raccolte di profili arrivano finalmente anche su Mastodon, e questa è probabilmente la novità più interessante di Mastodon 4.6, la versione del social network decentralizzato uscita dopo mesi di sviluppo, raccolta di feedback e test sul campo. Insieme a questa funzione, chiamata Collections, arrivano profili più personalizzabili, nuove opzioni per le newsletter e qualche ritocco all’accessibilità.
Collections, profili e tutto il resto
Chi bazzica il mondo dei social alternativi avrà già visto qualcosa di simile. Bluesky propone da quasi due anni gli Starter Pack, ossia raccolte di profili che si possono seguire con un solo clic, e Meta ha poi ripreso l’idea su Threads. Mastodon ha scelto di chiamare la sua versione Collections.
Con la 4.6 si possono mettere insieme fino a 25 profili per ogni raccolta. Il limite potrebbe crescere col tempo, ma c’è una ragione dietro questa cautela. Più profili ci sono, più diventa difficile tenerli d’occhio, e questo apre la porta allo spam. Basterebbe infilare qualche account malevolo in mezzo a tanti profili legittimi e il gioco è fatto.
Una volta scelti i profili, va indicato il nome della raccolta, che è obbligatorio. Poi ci sono i campi facoltativi come descrizione, hashtag, lingua e visibilità, che può essere pubblica o privata. Alla fine viene generato un link da condividere su Mastodon, su altri social, via email oppure tramite messaggio.
I proprietari dei profili coinvolti ricevono una notifica quando la raccolta viene creata o quando ne cambiano titolo e descrizione. E possono togliersi in qualsiasi momento, se preferiscono non comparire. Le raccolte vengono mostrate nella scheda Featured del profilo. Per ora la ricerca è manuale, ma in futuro è prevista una funzione dedicata per trovarle più facilmente.
Profili rinnovati e newsletter via email
La pagina dei profili è stata rivista parecchio. Adesso si può scegliere di vedere solo i post originali oppure tutto quello che l’utente condivide e a cui risponde. Anche gli hashtag in evidenza sono diventati più leggibili e comodi da consultare. Migliorata pure la modifica del profilo, perché non serve più passare dalle impostazioni per cambiare o ritagliare l’immagine. In più si possono nascondere le schede Featured e Media.
C’è poi un capitolo dedicato alle newsletter, pensate soprattutto per istituzioni e creatori di contenuti. L’idea è semplice. Permettere di raggiungere le persone via email senza che queste debbano per forza avere un account su Mastodon. La funzione però non è attiva di base, perché può pesare sulle risorse del server, quindi tocca all’amministratore decidere se accenderla.
Infine qualche lavoro sotto il cofano. È stata migliorata l’accessibilità, con interventi sulla navigazione da tastiera, sui colori e su altri aspetti. E per alcuni server è cambiata anche la landing page. Al posto della scheda Trending ora vengono mostrate la descrizione del server e i post più recenti.