La manutenzione dell’auto prima di partire per le vacanze resta uno di quei gesti che troppi automobilisti rimandano fino all’ultimo, salvo poi ritrovarsi fermi in autostrada sotto il sole. Con l’esodo estivo ormai entrato nel vivo e milioni di italiani con la valigia già in bagagliaio, torna puntuale il consiglio di dedicare un po’ di tempo al proprio veicolo prima di mettersi in strada. Le stime di Anas parlano chiaro: tra il 20 luglio e il 6 settembre sono attesi oltre 440 milioni di spostamenti sulla rete stradale nazionale, e circa tre vacanzieri su quattro raggiungeranno la meta proprio in auto.
In mezzo a questi numeri, AsConAuto, l’associazione che riunisce i consorzi italiani per la distribuzione dei ricambi originali, ricorda una cosa semplice ma spesso trascurata. Un controllo preventivo in officina può ridurre il rischio di guasti, aumentare la sicurezza e aiutare a mantenere nel tempo affidabilità e valore del mezzo. Non è una spesa buttata, insomma, è più un investimento sulla tranquillità del viaggio.
I controlli da fare prima della partenza
Prima di affrontare tanti chilometri conviene passare in rassegna alcuni elementi fondamentali. Occhio soprattutto agli pneumatici, dove vanno verificati pressione, usura del battistrada ed eventuali danni. Poi c’è l’impianto frenante, con il controllo di pastiglie, dischi e livello del liquido freni. Roba che spesso si dà per scontata, ma che fa la differenza quando serve inchiodare davvero.
Altrettanto importante è dare un’occhiata ai livelli di olio motore, liquido di raffreddamento e liquido lavavetri, oltre allo stato della batteria, specie se l’auto viene usata di rado durante l’anno. E non finisce qui. Il corretto funzionamento del climatizzatore, delle luci e delle spazzole tergicristallo rende il viaggio più sicuro e comodo, cosa che si apprezza parecchio con il caldo estivo o quando il tempo cambia all’improvviso.
Non solo manutenzione, conta anche la trasparenza
C’è però un altro aspetto su cui AsConAuto punta il dito, ed è il rapporto tra automobilista e officina. L’associazione invita a chiedere sempre quali componenti verranno montati durante gli interventi, ricordando che i ricambi originali sono progettati secondo le specifiche della casa costruttrice. Sapere cosa finisce sotto il cofano dovrebbe essere la norma, non un’eccezione.
Eppure i dati raccontano un’altra storia. Un’indagine affidata a GiPA, società specializzata nelle ricerche di mercato per il settore automotive, mostra che c’è ancora molto lavoro da fare sul fronte della comunicazione. Quasi due clienti su tre che si sono rivolti a officine indipendenti dicono di non essere stati coinvolti nella scelta dei ricambi, mentre meno del 10% dichiara di aver ricevuto una spiegazione dettagliata delle alternative disponibili. Anche sui preventivi il margine di miglioramento resta ampio. Il 63% degli intervistati afferma di non aver ricevuto opzioni alternative, mentre oltre un quarto sostiene che gli siano state illustrate solo a voce. Per l’associazione una maggiore trasparenza aiuta gli automobilisti a compiere scelte più consapevoli e a capire davvero cosa viene fatto sulla propria auto.


