In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Apple potrebbe presto mandare in pensione gli attuali MacBook Pro con display tradizionale, cioè quelli senza pannello OLED e senza supporto al tocco che oggi restano in vendita accanto ai nuovissimi modelli PROLED. La casa di Cupertino ha appena presentato i suoi primi portatili professionali con schermo sensibile al tocco, finalmente equipaggiati anche con tecnologia OLED. Eppure in catalogo continuano a esserci le versioni classiche, e tutto lascia pensare che questa doppia offerta non sia destinata a durare molto.
Come sono fatti i nuovi MacBook Pro PROLED
Fedele al suo stile di sempre, Apple ha scelto un nome tutto suo per i nuovi pannelli e li ha battezzati PROLED XDR. Tradotto in termini più semplici e meno legati al marketing, si tratta di display OLED che supportano anche il touchscreen. Due novità in un colpo solo, quindi, su una linea di portatili che per anni era rimasta piuttosto fedele a sé stessa.
Il passaggio non è banale. L’azienda continua infatti ad allontanarsi da alcune convinzioni che erano care a Steve Jobs, e l’arrivo di un MacBook con schermo tattile va letto proprio così, come un tentativo di mettersi al passo con il resto del settore almeno su questo fronte. Molti produttori di portatili offrono lo schermo touch da tempo, mentre a Cupertino la scelta era sempre stata un’altra.
Le sorprese però non finiscono qui. I nuovi modelli abbandonano il classico notch e adottano la Dynamic Island, la stessa soluzione già vista sugli iPhone. E con una mossa che quasi nessuno si aspettava, Apple ha riportato in vita il logo della mela illuminato sul retro, un dettaglio che i fan di lunga data ricordano bene. Tutto questo ha naturalmente un prezzo, visto che le versioni PROLED costano circa 370 euro in più rispetto ai MacBook Pro tradizionali.
Perché i modelli senza OLED rischiano di sparire
A far luce sul futuro della gamma ci ha pensato Mark Gurman, che nella sua newsletter Power On spiega come Apple con ogni probabilità smetterà di produrre i MacBook Pro privi di pannello PROLED. Per adesso chi vuole acquistare un portatile nuovo può ancora scegliere le versioni con il display standard e il notch a cui il pubblico della mela si è ormai abituato.
Mantenere due linee separate di MacBook Pro però pesa parecchio su una catena di fornitura già messa sotto pressione. Senza contare che avere due tipologie diverse dello stesso prodotto rischia di confondere chi deve decidere cosa comprare. Alcuni utenti Apple, tra l’altro, avrebbero preferito un MacBook con schermo OLED senza dover pagare anche per un touchscreen che probabilmente non userebbero mai.
Secondo l’ipotesi di Gurman nel prossimo futuro i costi di produzione dei MacBook Pro PROLED sono destinati a scendere. Quando succederà, l’azienda avrà tutto l’interesse a eliminare i modelli tradizionali per rendere di nuovo più snella la propria gamma di portatili e alleggerire il carico sui fornitori. Per chi compra significa che i futuri MacBook Pro potrebbero costare più di quanto costino oggi le versioni senza PROLED, perché le configurazioni più economiche con il vecchio display e il notch uscirebbero dal listino lasciando spazio soltanto ai modelli con pannello OLED e schermo tattile.
Fonte: TecnoAndroid


