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MacBook Neo 2, chip A19 Pro e 12 GB di RAM attesi nel 2027

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Apple starebbe già lavorando a MacBook Neo 2, il successore del suo portatile più accessibile, con un debutto previsto nella prima metà del 2027. È una tempistica che sorprende parecchio, visto che l’attuale MacBook Neo è arrivato sugli scaffali soltanto a marzo 2026 e si ritrova quindi, a pochi mesi dal lancio, con un erede già all’orizzonte. Le indiscrezioni più recenti confermano alcune voci circolate in precedenza, che parlavano di un modello di seconda generazione con chip A19 Pro, 12 GB di RAM e una nuova serie di colori. Per un Mac si tratta di un ritmo di aggiornamento piuttosto serrato, considerando che tra i due modelli passerebbe all’incirca un anno.

Cosa cambia rispetto al modello attuale

Per capire la portata del salto conviene dare un’occhiata alla scheda tecnica del Neo oggi in commercio. Il portatile monta un chip A18 Pro affiancato da 8 GB di memoria, quindi il passaggio a 12 GB rappresenterebbe un aumento netto, soprattutto per chi tiene aperte molte applicazioni contemporaneamente. Anche sul fronte estetico arriverebbero novità, dato che il modello attuale è disponibile nelle colorazioni Argento, Rosa pastello, Giallo agrume e Indaco, mentre la seconda generazione dovrebbe portare con sé tinte inedite.

Quanto al prezzo, il listino del primo Neo parte da 799 euro per la versione da 256 GB e sale a 899 euro per quella da 512 GB, che aggiunge anche il Touch ID. Non sono cifre proprio contenute per un dispositivo che occupa la fascia d’ingresso della gamma. Il MacBook Neo resta infatti un computer pensato per un pubblico preciso, fatto di studenti e di persone che non hanno grandi pretese in termini di prestazioni, e proprio per questo qualche compromesso era messo in conto fin dall’inizio.

Tastiera retroilluminata e touch screen, le incognite

Tra i limiti segnalati da chi ha già acquistato il portatile, il più citato riguarda la tastiera non retroilluminata. È una mancanza che pesa, specialmente quando si lavora la sera o in ambienti poco illuminati, e che molti utenti sperano di veder risolta con il nuovo modello. Al momento però non esiste alcuna conferma che il successore colmerà questa lacuna, e la questione rimane aperta.

L’altro grande punto interrogativo riguarda lo schermo touch. Apple ha già annunciato l’arrivo imminente di portatili più grandi con display sensibile al tocco, e viene spontaneo chiedersi se anche il piccolo Neo potrà beneficiarne. A ben vedere questa modalità di interazione sembrerebbe adattarsi persino meglio a un prodotto come il Neo, già noto e già promosso dall’azienda come dispositivo versatile. Su un computer compatto e leggero, poter toccare direttamente lo schermo avrebbe senz’altro una sua logica.

Si tratta comunque di semplici ipotesi, almeno per ora. C’è poi un aspetto da non trascurare, perché portare il touch sul MacBook Neo 2 renderebbe molto meno netta la linea di confine con gli iPad. Il discorso vale in particolare per gli iPad Pro, che una volta abbinati alla loro Magic Keyboard finiscono per somigliare parecchio a un piccolo computer.

Fonte: TecnoAndroid

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