Chi alza lo sguardo verso ovest questa sera dopo il tramonto si troverà davanti a uno spettacolo che non capita tutti i giorni. Un triangolo perfetto disegnato nel cielo da tre protagonisti d’eccezione, ovvero Luna, Venere e Giove, che si dispongono in una formazione geometrica tra le costellazioni dei Gemelli e del Cancro. È uno di quegli appuntamenti astronomici che vale davvero la pena cercare, perché unisce tre dei corpi celesti più luminosi che si possono osservare a occhio nudo.
La cosa bella è che non serve nulla di particolare. Niente telescopio, niente binocolo, nessuna attrezzatura tecnica da preparare con ore di anticipo. Basta trovare un punto con un orizzonte libero, lontano da palazzi troppo alti o da alberi che possano coprire la visuale verso ovest. Il resto lo fa il cielo da solo.
Come e quando guardare verso ovest
Il momento giusto arriva subito dopo il tramonto, quando la luce del giorno comincia a cedere il passo al buio e le tre luci iniziano a emergere con chiarezza. Venere e Giove, in particolare, sono talmente brillanti da farsi notare anche da chi non ha grande dimestichezza con la volta celeste. La Luna completa il quadro andando a chiudere quel disegno a tre punte che dà il nome all’evento.
Per chi vuole godersi al meglio la scena, il consiglio pratico è sempre lo stesso, ovvero allontanarsi dalle zone con troppo inquinamento luminoso e puntare lo sguardo nella direzione giusta. Un balcone esposto a ovest, una collina, un campo aperto. Tutto va bene, purché niente si frapponga tra l’osservatore e la linea dell’orizzonte.
E non finisce qui, perché ad accompagnare il triangolo ci saranno anche le stelle cadenti. Un dettaglio che rende la serata ancora più interessante per chi ama passare un po’ di tempo con il naso all’insù. Tra la formazione dei tre astri e le scie luminose che attraversano il cielo, gli ingredienti per una bella osservazione ci sono tutti.