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Ci sono passioni che sembrano scolpite nella pietra, legami tanto forti da resistere a qualsiasi corteggiamento. Eppure persino un’icona assoluta di Maranello ha finito per cedere al richiamo della meccanica tedesca. Luca di Montezemolo ha comprato una Porsche 911 S, e la notizia ha subito acceso conversazioni e sorrisi tra gli appassionati, perché non capita tutti i giorni che l’ex presidente della Ferrari metta in garage un modello nato a Stoccarda.
A raccontare la vicenda è stato il giornalista Umberto Zapelloni, che dal suo blog ha commentato con ironia quello che ha definito il tradimento dell’anno. Un acquisto sorprendente, quasi paradossale, che vede l’uomo simbolo della Rossa arrendersi finalmente a un desiderio di gioventù mai davvero spento. Non un capriccio improvviso, insomma, ma il coronamento di un pensiero che gli girava in testa da tempo.
La consegna a Franciacorta e le parole di Michael Leiters
A svelare tutto non è stato uno scatto rubato dai paparazzi. La conferma è arrivata invece da un’intervista che Michael Leiters, attuale amministratore delegato di Porsche, ha rilasciato al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. E Leiters sa bene quanto pesi, sul piano simbolico, una consegna del genere. Il manager ha infatti un passato importante proprio a Maranello, dove ha lavorato fianco a fianco con Montezemolo come responsabile dello sviluppo e direttore tecnico.
Le sue parole lasciano trasparire un legame che va oltre la semplice cortesia professionale. “Pochissime persone comprendono le automobili, la gestione di un marchio e la guida di un’azienda come lui”, ha dichiarato parlando di Montezemolo. “Sono stato felicissimo quando ha acquistato la sua prima Porsche privata. Avrei voluto consegnargli personalmente l’auto nel nostro centro di Franciacorta, ma un impegno me lo ha impedito. Ci siamo comunque sentiti al telefono subito dopo la consegna”.
La 911 S è stata quindi affidata al suo nuovo proprietario nella cornice del Porsche Experience Center di Franciacorta. Un luogo perfetto per questo tipo di passaggi di mano, tra piste e curve pensate apposta per far respirare le supercar.
Cosa c’è nel garage dell’uomo simbolo della Rossa
Viene naturale chiedersi cosa custodisca il box di chi ha guidato la Ferrari negli anni d’oro di Michael Schumacher. E la risposta, come ricorda Zapelloni, è tutt’altro che scontata, perché accanto alla nuova arrivata tedesca convivono pezzi di storia e regali decisamente eterogenei.
C’è una Ferrari speciale, quella storica e di valore inestimabile che gli venne regalata da Gianni Agnelli durante gli anni della loro profonda collaborazione. Poi una Renault 4 elettrica, una chicca green col tettuccio apribile, ricevuta in dono da Luca de Meo, amministratore delegato del Gruppo Renault. E infine lei, la Porsche 911 S, l’ultimo sfizio personale, fiammante e targato Stoccarda.
Se la Ferrari resta un pezzo di cuore e un capitolo indelebile della sua vita professionale e personale, da oggi Montezemolo potrà godersi le curve al volante della sua 911 S. Perché anche per un re di Maranello, il primo amore giovanile non si scorda mai.










