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Il debutto europeo di Li Auto non è più una voce di corridoio, perché il costruttore di Pechino ha confermato che porterà al Salone di Parigi la sua prima vettura pensata per il nostro continente, il SUV elettrico i6. Un passaggio che vale molto più di una semplice presenza in fiera, considerando che finora il marchio aveva costruito tutta la sua crescita dentro i confini cinesi, dove i numeri parlano da soli.
Vale la pena ricordare che Li Auto Inc., conosciuta anche come Li Xiang, ha una storia piuttosto recente. Nasce nel 2015 come azienda di progettazione e produzione di veicoli elettrici, e dal 2020 è quotata sia al Nasdaq sia alla Borsa di Hong Kong. Un percorso rapido, premiato da un buon riscontro sul mercato interno, quello che ora il gruppo prova a replicare altrove.
Dove arriverà la i6 e cosa manca ancora all’appello
Sui piani europei, però, le informazioni disponibili restano parziali. Non sono stati comunicati i Paesi di lancio, la rete commerciale né le tempistiche precise, e questo rende difficile capire quanto in fretta il marchio riuscirà a farsi conoscere fuori dalla Cina. Il Regno Unito figurerebbe tra i mercati di riferimento, mentre la società starebbe valutando l’apertura di concessionari in Germania, Paesi Bassi e in altri Stati dell’Unione Europea. Per l’Italia, al momento, nessun calendario ufficiale. E senza un prezzo di riferimento diventa complicato immaginare come si posizionerà rispetto alla concorrenza già presente.
Il modello, sul piano estetico, difficilmente farà girare la testa. Linee pulite, nulla di clamoroso. Eppure tra gennaio e agosto ne sono state vendute 152.842 unità in Cina, il 59% del totale delle immatricolazioni dell’azienda sul mercato interno. Un dato che spiega perché sia stata scelta proprio la Li6 come biglietto da visita per l’Europa.
Motori, batteria e ricarica del SUV cinese
Con una lunghezza di 4,95 metri, il SUV viene proposto con trazione posteriore oppure integrale, con potenza che arriva fino a 536 CV. La versione cinese a trazione posteriore monta una batteria CATL da 87,3 kWh e dichiara fino a 720 km nel ciclo CLTC, che tradotti nello standard WLTP usato da noi scendono a circa 580 km. Numeri comunque interessanti per una vettura di queste dimensioni.
Sotto la carrozzeria c’è una piattaforma a 800 Volt, che permette una ricarica rapida capace di recuperare energia per 500 km in una decina di minuti. Per il momento l’attenzione sarà concentrata su questo singolo modello, ma non viene escluso un successivo allargamento della gamma. Nelle immagini diffuse, del resto, accanto alla i6 compaiono anche il nuovo Li i8, l’altro sport utility Li L9 e il minivan Li Mega.
Curiosità sulla nomenclatura, spiegata direttamente dal presidente e amministratore delegato Li Xiang: la lettera “i” nei nomi dei modelli completamente elettrici come la i6 sta per “Intelligence”, mentre la “L” indica “Leading”. Una logica semplice, che aiuta a distinguere le due famiglie di prodotto.
Consegne in crescita e appuntamento a Parigi
I dati più recenti raccontano di un’azienda in ripresa. Nel mese di agosto le consegne sono aumentate del 32,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, un segnale incoraggiante dopo una fase più incerta. Lo sbarco europeo della i6 rappresenta comunque un banco di prova diverso, perché qui il marchio parte da zero in termini di riconoscibilità, assistenza e percezione del prodotto.
Altri dettagli sono attesi in avvicinamento alla rassegna parigina, che aprirà i battenti dal 12 al 18 ottobre 2026 e dove Li Auto mostrerà ufficialmente la vettura al pubblico del Vecchio Continente.








