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NASA Artemis, arriva la Sortie Suit: tuta lunare più leggera

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La tuta lunare Artemis sta per cambiare pelle, e non per un capriccio di design. Jeremy Parsons, che dirige il programma alla NASA, ha annunciato durante una riunione interna che l’agenzia lavorerà insieme ad Axiom Space a una versione inedita della tuta destinata alle passeggiate sul suolo lunare, battezzata Sortie Suit. L’obiettivo dichiarato è ridurre la massa, semplificare la fabbricazione e rendere più agevole il collegamento ai lander che SpaceX e Blue Origin stanno mettendo a punto per le prime discese sulla superficie.

Dietro la scelta c’è un calendario che scricchiola da tempo. Da quando Jared Isaacman ha preso la guida dell’agenzia, a dicembre 2025, il programma si è trovato a fare i conti con anni di ritardo accumulato e con una produzione dello Space Launch System che è stata razionalizzata per contenere costi e tempi. Un ritorno sulla Luna prima del 2030 appariva sempre meno probabile, con la Cina in posizione di arrivare per prima.

Requisiti troppo rigidi e una tuta diventata pesante

I contratti per lo sviluppo delle tute risalgono al 2022, quando la NASA li assegnò a due fornitori, Axiom Space e Collins Aerospace. Quest’ultima si è sfilata nel 2024, lasciando Axiom da sola in pista. Il comitato consultivo sulla sicurezza aerospaziale ha ricevuto in questi giorni un aggiornamento sullo stato dei lavori, e il quadro emerso racconta di una pressione costante. Secondo Charlie Precourt, ex astronauta e membro del comitato, i vertici dell’agenzia incontrano i rappresentanti dell’azienda sei giorni alla settimana, spesso di persona, per affrontare i nodi legati a tempistiche e prestazioni. Precourt ha spiegato che i requisiti sono in fase di revisione per adattarsi alle esigenze della missione a breve termine, accorciando in particolare la durata di certificazione delle tute.

Quei requisiti, del resto, erano parecchio esigenti. La NASA chiedeva sei attività extraveicolari nell’arco di una missione di 6,5 giorni, la capacità di tornare operativi dopo 210 giorni di inattività e un sistema termico in grado di funzionare per due ore in una zona permanentemente in ombra, dove il freddo è estremo. L’ispettore generale dell’agenzia ha bocciato questa impostazione in un rapporto uscito il 20 aprile 2026, definendo i vincoli eccessivi. Per rispettarli, Axiom Space ha sovrapposto strati di protezione e irrobustito la struttura, con il risultato di una tuta più pesante, più costosa, meno mobile e in ritardo. Sempre secondo quel rapporto, il budget dei contratti xEVAS ammonta a circa 2,67 miliardi di euro, di cui circa 32 milioni già spesi presso Collins Aerospace prima della chiusura del contratto.

Il conto europeo del programma Gateway

Nella stessa opera di ristrutturazione, Isaacman ha messo in pausa Gateway, la futura stazione in orbita lunare, così da alleggerire il carico sui lander. Una decisione che pesa parecchio sull’Europa. L’Agenzia Spaziale Europea aveva investito oltre 2 miliardi di euro nel programma, di cui 787,5 milioni per i contributi diretti alla stazione e 1,49 miliardi per i moduli di servizio di sei capsule Orion, realizzati da Airbus Defence and Space e Thales Alenia Space. Nel novembre 2025 la NASA aveva promesso tre posti per missioni lunari a Germania, Francia e Italia, con Thomas Pesquet indicato come candidato francese. Due di quei tre posti erano legati direttamente alla consegna dei moduli europei, e con lo stop l’Europa si è ritrovata senza la sua principale leva negoziale.

Josef Aschbacher, direttore generale dell’ESA, ha fatto sapere di voler incontrare Isaacman per discutere una conversione di quei posti verso missioni di superficie. Nel frattempo l’agenzia europea ha chiarito che il modulo I Hab prosegue lo sviluppo presso Thales Alenia Space fino alla revisione critica del progetto, prima di qualsiasi decisione su una sua riassegnazione, mentre gli altri elementi europei procedono a ritmo ridotto. Un chiarimento sul ruolo futuro dell’Europa nel programma è atteso a dicembre, durante una riunione ministeriale in Italia. Axiom Space, dal canto suo, non ha ancora commentato la Sortie Suit.

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