Il Lenovo Yoga Pro 9n è il nome attorno a cui ruotano le ultime indiscrezioni sul mercato dei notebook di fascia alta, ed è anche il primo portatile del colosso cinese pronto a sfruttare la piattaforma RTX Spark di NVIDIA. Dopo mesi di anticipazioni e una presentazione che ha praticamente monopolizzato il Computex 2026, questa tecnologia si avvicina al debutto commerciale con i primi modelli pensati per il grande pubblico.
Lenovo non era tra i nomi della primissima ondata di annunci alla fiera di Taiwan, ma trattandosi del più grande produttore al mondo era piuttosto scontato che prima o poi si sarebbe fatta avanti. La conferma è arrivata nelle scorse ore con le prime immagini trapelate online di quello che dovrebbe essere appunto il Yoga Pro 9n.
E qui arriva la prima sorpresa, anche se forse non troppo sorprendente. Le differenze estetiche con le altre varianti del portatile, quelle che montano processori più classici di Intel e AMD, sono minime, quasi impercettibili. Stessa scocca interamente in alluminio con finitura Thunder Gray, stesso linguaggio di design. Cambia il display, che qui è un pannello OLED da 15 pollici, leggermente più compatto rispetto ai 16 pollici del modello 9i con chip Intel. Sul coperchio resta la sezione rialzata che ospita la videocamera IR compatibile con Windows Hello per il riconoscimento del volto.
Audio curato, pennino magnetico e una buona dotazione di porte
Sul fronte multimediale Lenovo non ha lesinato. Ci sono sei altoparlanti, divisi tra quattro woofer e due tweeter, con supporto a Dolby Atmos e Dolby Vision. Il display porta anche la certificazione PureSight Pro. Tra le idee più interessanti spunta uno slot magnetico sul coperchio pensato per ospitare la Yoga Pen Gen 2, compatibile pure con il touchpad per chi disegna o lavora in ambito creativo.
Niente da ridire nemmeno sulle connessioni. Troviamo una porta HDMI, due USB-A, due USB-C da 10 Gbps, il jack audio da 3,5 mm e uno slot SD full-size, una rarità di questi tempi. C’è anche un interruttore fisico per spegnere la webcam, dettaglio che chi tiene alla privacy apprezzerà.
Cuore N1X e prestazioni AI da record
Il piatto forte resta però l’hardware. A bordo dovrebbe esserci la variante N1X, la più potente della famiglia RTX Spark. Parliamo di una CPU ARM da 20 core, dieci Cortex-X925 ad alte prestazioni e dieci Cortex-A725 più orientati al risparmio energetico, progettata insieme a MediaTek. Ad affiancarla c’è una GPU Blackwell con 6.144 CUDA Core e Tensor Core di quinta generazione, con un massimo di 128 GB di memoria unificata. NVIDIA dichiara prestazioni nel campo dell’intelligenza artificiale fino a 1 petaflop in precisione FP4, numeri che fino a poco fa sembravano roba da workstation.


