Le prime immagini di MagicOS 11 sono finalmente comparse e raccontano una direzione chiara, tutta giocata sull’aspetto visivo. Honor ha aperto in Cina la beta chiusa in early access, presentando il software come il primo a portare il cosiddetto Liquid Glass Design nel mondo Android. Il nuovo sistema arriva dopo il rilascio stabile di Android 17 e mette al centro proprio la grafica, con un’evoluzione diretta del Design Trasparente già conosciuto su MagicOS 10.
Il rimando ad Apple, va detto, è tutto fuorché nascosto. Liquid Glass è il linguaggio visivo introdotto lo scorso anno dalla società di Cupertino per i suoi sistemi operativi, e MagicOS 11 ne riprende parecchi tratti. In certi casi i due stili sembrano quasi sovrapporsi: superfici traslucide, pannelli effetto vetro, riflessi morbidi e animazioni costruite per dare agli oggetti la sensazione di muoversi su piani diversi. Honor usa apertamente la stessa espressione e si presenta come la prima declinazione di questo stile in casa Android.
Con MagicOS 10 l’azienda aveva già provato la strada del design semitrasparente su schermata di blocco, desktop, icone e informazioni meteo. Adesso il lavoro si allarga a molte più zone del sistema, dalla Home alle impostazioni rapide, passando per notifiche, widget, app integrate e schermate dinamiche.
Cosa cambia davvero nell’interfaccia
Il nuovo stile porta con sé livelli più leggeri, controlli più morbidi e una fusione più convincente tra sfondi e componenti dell’interfaccia. Le impostazioni rapide adottano pannelli traslucidi, le notifiche guadagnano schede più arrotondate e i widget vengono ridisegnati con un aspetto più stratificato. A tutto questo Honor affianca il Light Flow Design, che si concentra su movimento, luce e transizioni, con effetti pensati per accompagnare l’apertura dei menu e lo spostamento dei pannelli.
Tra le novità mostrate ci sono il desktop traslucido, la galleria con effetti luminosi, la schermata di blocco musicale Streamer, le chiamate in arrivo Streamer Maps, la Streamer Smart Capsule e la possibilità di personalizzare i materiali trasparenti. Insomma, il trattamento grafico tocca anche Album, musica, chiamate e notifiche dinamiche, con margine per intervenire sulla resa dei livelli vetrosi. L’azienda ha citato inoltre sfondi dinamici più stabili durante l’uso, effetti HDR, schede inferiori della schermata Home, widget multimediali, Smart Magic Capsule e una nuova interfaccia per le chiamate.
Beta, modelli coinvolti e tempistiche
La beta chiusa è partita in Cina ed è riservata a un numero limitato di utenti. I dispositivi coinvolti sono Honor Magic 8, Honor Magic 8 Pro, Honor Magic 8 Pro Air e Honor Magic 8 RSR Porsche Design. Le candidature potevano essere inviate dal 16 al 18 giugno, mentre l’aggiornamento arriva a scaglioni nelle giornate del 24 e 25 giugno.
Honor non ha ancora detto quando uscirà la versione stabile di MagicOS 11. La beta, di conseguenza, va presa per quello che è: una fase preliminare, con possibili bug, consumi anomali, instabilità o funzioni non ancora definitive. Per il mercato cinese una finestra vicina a ottobre appare plausibile, guardando a quanto successo con il lancio di MagicOS 10 lo scorso anno. Sul fronte Global, invece, il rollout potrebbe partire entro fine anno per poi proseguire sugli altri dispositivi supportati nella prima metà del 2027.
