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La startup americana Legato ha deciso di scommettere su un’idea tanto semplice quanto spiazzante, cioè che il futuro degli apparecchi acustici possa passare dagli occhiali. Nelle scorse ore l’azienda ha annunciato l’avvio delle vendite dei Legato Frames, occhiali intelligenti con tecnologie di intelligenza artificiale progettati espressamente per chi convive con una perdita uditiva da lieve a moderata. Si tratta di un approccio che ribalta il concetto classico di supporto all’udito e lo porta dentro un oggetto che milioni di persone indossano già ogni giorno senza pensarci troppo.
Il primo aspetto che salta all’occhio è il prezzo, fissato a EUR 884, pari a circa 860 euro. Per chi ha un minimo di familiarità con il settore degli apparecchi acustici si tratta di una cifra decisamente contenuta rispetto alle soluzioni tradizionali, che spesso richiedono investimenti ben più impegnativi. C’è poi un vantaggio meno evidente ma probabilmente altrettanto importante per molti utenti. I Legato Frames sono, prima di tutto, normali occhiali, quindi molto meno vistosi e riconoscibili di un dispositivo acustico classico. Un dettaglio che per parecchie persone può fare la differenza, visto che la discrezione resta uno dei fattori che pesano di più nella scelta.
Come funzionano i Legato Frames
Tutta la componente elettronica dei Legato Frames è nascosta nella montatura, più precisamente nelle stanghette. Va detto che queste risultano un po’ più spesse del normale e non sono certo paragonabili a quelle sottilissime dei classici Aviator. Allo stesso tempo però non appaiono fuori scala e non attirano particolari sguardi, il che è esattamente l’obiettivo di un prodotto pensato per passare inosservato. Chi le indossa sembra semplicemente portare un paio di occhiali con un design un filo più robusto.
Il cuore del sistema sono gli algoritmi AI sviluppati internamente dalla società. Questi analizzano l’ambiente sonoro circostante con l’obiettivo di separare le voci dai rumori di fondo. Una volta isolato, il parlato viene riprodotto dagli speaker integrati negli occhiali e risulta così amplificato, mentre i suoni indesiderati vengono attenuati. Il risultato promesso è una comprensione delle conversazioni più chiara anche nei contesti affollati o particolarmente rumorosi, proprio quelli in cui chi ha problemi di udito fa più fatica a seguire un dialogo.
Un approccio diverso dai dispositivi tradizionali
La vera differenza rispetto a molti apparecchi acustici tradizionali sta nel metodo. Questi ultimi si affidano soprattutto a microfoni direzionali, che privilegiano i suoni provenienti da una direzione precisa, di solito quella verso cui la persona è rivolta. La soluzione messa a punto da Legato invece punta tutto sull’elaborazione intelligente del segnale audio, lasciando al software il compito di capire cosa valga la pena amplificare e cosa no.
Volendo azzardare un paragone, un po’ forzato ma neanche poi tanto, si potrebbe parlare di un modo diverso di sfruttare tecnologie già ben note nel campo dell’audio personale. Il riferimento è alla cancellazione attiva del rumore, la famosa ANC, e alla modalità trasparenza che ormai si trova su gran parte delle cuffie e degli auricolari moderni. Anche lì il principio è quello di filtrare l’ambiente e far arrivare all’orecchio solo ciò che serve, e i Legato Frames applicano una logica simile alle esigenze di chi soffre di una perdita uditiva da lieve a moderata.
Fonte: TecnoAndroid








