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Le principali caratteristiche di Apollo
Il centro del sistema è un laser ad alta energia che può raggiungere una potenza massima di 150 kW. Una soglia che consente di neutralizzare droni di piccole e medie dimensioni a distanze fino a tre chilometri. Utilizzando livelli energetici più bassi, il dispositivo può invece accecare o compromettere sensori ottici fino a quindici chilometri. Limitando così la capacità di osservazione e raccolta dati dell’avversario.
Una delle caratteristiche più evidenziate da EOS riguarda la completa autonomia energetica del sistema. Quest’ultima è in grado di eseguire più di duecento ingaggi consecutivi alimentandosi solo con le batterie interne. Tale autonomia lo rende particolarmente adatto a contesti operativi in cui le reti elettriche sono inaccessibili o compromesse.
Un ulteriore elemento distintivo è il suo stato “ITAR-free”: Apollo non è soggetto alle restrizioni statunitensi in materia di esportazione di armamenti. Tale scelta semplifica la possibilità di collaborazioni internazionali con i paesi del Commonwealth e con gli alleati della NATO, già interessati alle potenzialità del sistema.
L’impiego di un’arma di tal tipo comporta anche un impatto economico significativo. Il costo per ogni ingaggio si riduce a pochi euro, in netto contrasto con le spese sostenute per missili o munizioni convenzionali. La possibilità di colpire più bersagli simultaneamente, praticamente alla velocità della luce, offre inoltre un vantaggio tattico cruciale.











