Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che le tariffe commerciali imposte durante il suo mandato avrebbero incoraggiato il ritorno dei posti di lavoro manifatturieri in patria. I costi sulle importazioni dovevano spingere le aziende a creare nuove strutture produttive negli Stati Uniti. Questo per evitare l’impatto economico di dazi sulle merci. Tuttavia le affermazioni fatte da Trump sugli investimenti di Samsung negli Stati Uniti creano molti dubbi. Infatti non trovano conferma nelle dichiarazioni ufficiali dell’azienda.
Cosa c’è dietro le dichiarazioni di Trump
Durante una recente uscita pubblica, Trump ha annunciato che Samsung vorrebbe costruire enormi impianti di produzione negli Stati Uniti. Ha attribuito questa decisione proprio agli effetti delle tariffe. Quest’idea sembrava riflettere la sua visione di riportare la manifattura americana al centro dell’economia mondiale. Ma le cose potrebbero non essere così. Questo si evince da come ha reagito l’azienda dalla presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre 2025. Samsung ha spiegato che avrebbe spostato parte della produzione di televisori ed elettrodomestici in altri stabilimenti. Ma non ha fatto alcuna menzione di nuove fabbriche sul suolo americano.
Oggi l’unico investimento che Samsung ha fatto negli Stati Uniti rimane l’impianto di produzione di chip a Taylor, in Texas. Questo progetto ha un valore di circa 17 miliardi di dollari. È un’importante espansione per l’azienda, ma non c’entra niente con la produzione di smartphone o dispositivi di consumo. Come invece ha fatto intendere il Presidente.
Intanto la produzione di smartphone Galaxy e altri dispositivi continua a essere concentrata in altre regioni, lontano dagli Stati Uniti. Se da un lato le parole di Trump sono affascinanti, dall’altro sembrano non avere fondamento nelle scelte strategiche di Samsung. La verità potrebbe stare al centro. Ossia che l’azienda sudcoreana stia concentrando i suoi sforzi sugli spostamenti interni della produzione. Ma senza pianificare nuovi impianti su larga scala negli Stati Uniti. La situazione resta incerta e sarà interessante seguire gli sviluppi futuri in questa relazione tra Samsung e il mercato americano.