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Chi ha passato ore a cavalcare tra i villaggi di Kingdom Come: Deliverance 2 lo sospettava già, ma adesso c’è una prova visiva: la Boemia del Quattrocento ricostruita da Warhorse è davvero lì fuori, raggiungibile con un paio di scarponi e un biglietto per la Repubblica Ceca. Un appassionato del gioco, che ha scelto di restare anonimo, ha costruito un sito che mette a confronto le panoramiche a 360 gradi scattate sul posto con le stesse identiche inquadrature catturate dentro il gioco. Si chiama KingdomCompare e ha ricevuto il benestare ufficiale dello studio.
Il funzionamento è semplice quanto ipnotico. Si clicca, si trascina il puntatore, ci si guarda intorno a piacimento e si passa dalla fotografia reale alla versione digitale dello stesso angolo di strada, dello stesso monastero, dello stesso scorcio di collina. La somiglianza sorprende anche chi conosce il gioco a memoria dopo oltre 200 ore spese tra Kuttenberg e Trosky. Alcuni confronti, come quello del monastero di Sasau tratto dal primo capitolo, sembrano quasi una sovrapposizione.
Un progetto nato davanti a due monitor
L’idea, racconta l’autore, è arrivata nel modo più banale possibile. Mentre organizzava il viaggio in Repubblica Ceca l’anno scorso, passava le serate con Google Street View su uno schermo e i due capitoli della saga sull’altro, cercando di capire quali luoghi valesse la pena visitare. Un passatempo divertente, ma scomodo. Da lì il salto all’idea di costruire uno strumento che facesse quel lavoro in modo pulito e accessibile a tutti.
Il motivo dichiarato è mostrare la cura maniacale con cui Warhorse ha ricostruito posti che esistono da seicento anni. Con un limite messo nero su bianco dallo stesso creatore: la mappa del gioco non è una replica in scala uno a uno. La differenza più evidente riguarda gli spazi tra un centro abitato e l’altro, compressi per ovvie ragioni di design, perché nessuno vuole passare settimane reali a cavallo per andare da una città all’altra. E poi c’è il problema delle fonti, visto che di mappe storiche di quel periodo ne esistono poche e sei secoli hanno cambiato parecchio il paesaggio. Alcuni allineamenti, ammette, potrebbero essere migliorati, ma già lavorare su una singola località richiede parecchio tempo.
Chilometri a piedi e diciassette screenshot per volta
La parte più faticosa è quella che non si vede. Il creatore di KingdomCompare gira il paese a piedi, con l’unica eccezione di alcuni piccoli villaggi nella zona settentrionale della regione di Kuttenberg. Il consiglio che rivolge a chi volesse rifare lo stesso percorso è pratico: gli itinerari sono fattibili e alcuni sono pure belli, ma la maggior parte dei borghi minori si può saltare senza perdersi granché.
Arrivato sul posto, usa una fotocamera specializzata per registrare la panoramica completa, poi ripulisce l’immagine da ombre e passanti finiti nell’inquadratura. A quel punto tocca al lavoro digitale: individuata la stessa posizione nel gioco, entra in modalità foto e con uno script Autohotkey cattura diciassette screenshot ruotando la telecamera. Le immagini vengono poi cucite insieme con Hugin, allineate tramite un template personalizzato in Blender e infine ritoccate nei colori per farle dialogare meglio con gli scatti reali. Un ultimo script si occupa di far caricare tutto senza intoppi nel browser. Il risultato, va detto, è impeccabile.
Cosa c’è adesso e cosa arriverà
Al momento è completa soltanto la regione di Kuttenberg, che comunque da sola copre una porzione enorme della mappa. Nei piani c’è l’estensione a Trosky, l’altra metà del mondo di Kingdom Come: Deliverance 2, e successivamente a Sasau, ambientazione del primo capitolo. Il risultato è un modo diverso di riattraversare uno degli RPG più curati degli ultimi anni, saltando avanti e indietro tra pixel e pietra vera. L’attaccamento al progetto Warhorse, del resto, non riguarda solo i giocatori: l’attore che presta la voce e il volto a Hans ha preso il ruolo talmente sul serio da aprire a Praga un bar di ispirazione medievale.










