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Il supporto a JPEG XL su Firefox sta per diventare una cosa seria, non più un esperimento riservato a chi ama frugare tra le impostazioni nascoste del browser. La conferma arriva da Timothy Nikkel, sviluppatore di Mozilla, e riguarda la versione 157 del browser, attesa per la fine di settembre: da quel momento il formato sarà attivo per tutti, senza flag da abilitare a mano e senza avvertenze da fase di test.
Il percorso, in realtà, era già iniziato da un po’. Il supporto sperimentale a JPEG XL era comparso con la versione 152, rilasciata a giugno, ma restava confinato in quell’area grigia dove le funzioni vengono messe alla prova, misurate, a volte accantonate. Stavolta la direzione sembra tracciata: il formato esce dal recinto della sperimentazione ed entra nel comportamento predefinito di Firefox, che diventa così uno dei pochi browser di larga diffusione a gestirlo nativamente.
Che cos’è JPEG XL e perché fa discutere
Il formato nasce nel 2021 con un obiettivo tutt’altro che modesto: raccogliere l’eredità del vecchio JPEG e, in alcuni scenari, prendere il posto anche di PNG, GIF e WebP. Un formato unico per gestire fotografie, immagini senza perdita di qualità, animazioni e compressione generale. Sulla carta il classico progetto che vorrebbe fare tutto, e farlo meglio.
Il punto di forza più citato riguarda la conversione dei file già esistenti. Prendere un normale JPEG e trasformarlo in JXL permette, secondo le specifiche del formato, di ridurre le dimensioni di circa il 20%. Non poco, considerando quante immagini in quel formato circolano ancora oggi su siti, archivi personali, gallerie fotografiche accumulate nel corso degli anni. Un guadagno che si traduce in pagine più leggere e spazio risparmiato, senza dover ricomprimere tutto da zero.
La reversibilità, il dettaglio che cambia le carte
C’è però un’altra caratteristica, forse la più interessante dell’intero pacchetto, ed è la reversibilità. Partendo dal file JPEG XL ottenuto dalla conversione, il JPEG originale può essere ricostruito byte per byte. Identico, non semplicemente somigliante. È una differenza sostanziale rispetto a formati come WebP e AVIF, dove il passaggio è a senso unico e l’originale, una volta convertito, non torna più com’era.
Per chi lavora con archivi di immagini la questione non è teorica. Convertire migliaia di file per risparmiare spazio è un’operazione che spaventa proprio perché di solito comporta una rinuncia definitiva. Con JPEG XL quella rinuncia non esiste: il file compresso conserva tutte le informazioni necessarie a ricostruire il punto di partenza. Un dettaglio tecnico che spiega buona parte dell’entusiasmo intorno al formato, soprattutto tra fotografi, sviluppatori e chiunque gestisca librerie di contenuti visivi di una certa dimensione.
Cosa cambia concretamente su Firefox
Con l’arrivo della versione 157 le immagini in JPEG XL verranno visualizzate come qualsiasi altra immagine, senza passaggi intermedi. Chi naviga non dovrà accorgersi di nulla, ed è esattamente il segno che un formato ha superato la fase pionieristica. Per gli sviluppatori web, invece, il discorso è diverso: la presenza di un supporto nativo in un browser diffuso come Firefox rende meno azzardato iniziare a servire immagini in JXL, magari con i consueti sistemi di ricaduta su formati più tradizionali per gli utenti che usano altri browser.
Il calendario, per ora, indica la fine di settembre come momento del debutto ufficiale, in linea con il ciclo di rilasci di Mozilla. Il codice c’è, i test sono andati avanti per diverse versioni, e la funzione passa dallo stato sperimentale a quello standard senza clamore particolare.










