In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Chi ha già caricato patente e tessera sanitaria su IT-Wallet si troverà presto davanti a una sezione Documenti molto più affollata, perché entro la fine del 2026 il portafoglio digitale italiano accoglierà oltre 200 nuove categorie di documenti, dall’attestazione ISEE alla tessera elettorale, passando per diplomi e lauree. Il tutto con la stessa validità legale della versione cartacea, direttamente dentro l’app IO.
Il salto in avanti arriva dopo un passaggio importante: all’inizio del mese di agosto il sistema è entrato formalmente nella sua fase operativa, smettendo di essere un progetto sperimentale per diventare una realtà normativa a tutti gli effetti. Da lì in poi la strada era segnata, e ora si comincia a capire cosa arriverà davvero sugli smartphone dei cittadini.
Cosa entrerà nel portafoglio digitale entro la fine dell’anno
Allo stato attuale il portafoglio digitale ospita tre documenti soltanto: patente di guida, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità. Numeri comunque significativi, con circa cinque milioni di cittadini che li hanno già attivati e oltre nove milioni di caricamenti digitali complessivi. Segno che l’abitudine, piano piano, si sta formando.
La novità più attesa è probabilmente l’ISEE, parametro che serve praticamente per tutto: bonus, agevolazioni fiscali, sconti sulle tasse universitarie. Averlo a portata di mano senza dover ogni volta recuperare l’attestazione cambia parecchio le cose nella vita quotidiana. Insieme all’ISEE arriveranno i titoli di studio, quindi diploma e laurea, e i certificati di iscrizione scolastica e universitaria per chi ha un percorso in corso.
Il capitolo anagrafico non è meno interessante. Tramite ANPR entreranno nel portafoglio i certificati anagrafici, tra cui il certificato di residenza, e poi la tessera elettorale con l’iscrizione alle relative liste, oltre all’attestato di godimento dei diritti politici. Ogni documento verrà generato attingendo direttamente alle banche dati ufficiali degli enti competenti, quindi INPS, Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ministero dell’Università e della Ricerca e ANPR. È il meccanismo che garantisce autenticità e piena validità, senza passaggi intermedi.
Un punto che vale la pena sottolineare: nessuno sarà obbligato a caricare i nuovi documenti. Vale già oggi per patente e tessera sanitaria, continuerà a valere anche dopo l’ampliamento. Chi preferisce restare al portafoglio di pelle può farlo senza problemi.
Come si caricano i documenti e cosa serve per l’identità
La procedura non cambia rispetto a quella già in uso nell’app IO. Si apre l’applicazione, si entra nella sezione Portafoglio, si tocca il simbolo “+” in alto a destra, quello dedicato all’aggiunta di un nuovo documento, si seleziona quello che interessa e si conferma la propria identità. Pochi passaggi, niente di particolarmente complicato.
Qui però c’è un dettaglio tecnico da tenere presente. Per riscattare e caricare alcuni di questi documenti lo SPID non basterà. Servirà autenticarsi tramite l’app CieID, verificando l’identità con la Carta d’Identità Elettronica e richiedendo l’Attestato Elettronico dei Dati di Identificazione Personale. Chi non ha mai messo mano alla CIE digitale farà bene a prepararsi in anticipo, perché la prima configurazione richiede qualche minuto e il PIN ricevuto al momento del rilascio del documento.
Guardando più in là, l’elenco continuerà a crescere. Tra i documenti già indicati come futuri ingressi ci sono il passaporto, gli abbonamenti ai mezzi pubblici, i titoli di viaggio e i ticket per eventi e stadi. Roba che sposta il baricentro del portafoglio digitale da semplice archivio di documenti ufficiali a strumento di uso quotidiano.








