In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Chi usa Snapseed su Android se n’era accorto da tempo, quella sensazione di app rimasta un passo indietro rispetto alla gemella su iPhone. Ora però qualcosa si muove davvero, perché l’applicazione di fotoritocco firmata Google arriva alla versione 4.1.6 portando con sé tre novità già attive per tutti e un quarto cambiamento che sembra pronto a spuntare fuori nelle prossime settimane. Il pezzo forte, quello che gli appassionati aspettavano, si chiama Color Grade.
Era stato anticipato a luglio, poi silenzio, e adesso lo strumento compare ufficialmente nel menu degli strumenti. Si trova in due punti, nella lista generale e dentro il sottomenu “Refine”, quindi difficile mancarlo. Cosa fa, in concreto? Permette di intervenire su tonalità e colori dell’immagine per costruire un’estetica precisa, un’atmosfera. Il paragone più immediato è quello con i filtri cinematografici che i coloristi applicano in postproduzione: ombre spinte verso il freddo, luci portate su toni più caldi, o qualsiasi combinazione venga in mente. Non è un filtro preconfezionato da applicare e via, è un controllo vero sul colore.
Una barra di ricerca che risolve un problema vecchio
La seconda aggiunta è meno appariscente ma probabilmente quella che si userà di più ogni giorno. Dentro il menu degli strumenti compare finalmente una barra di ricerca. Il motivo è banale e chiunque abbia passato qualche minuto a scorrere l’elenco lo capisce al volo: Snapseed mette a disposizione un numero notevole di opzioni di editing, e ritrovare quella giusta nel momento giusto non è mai stato immediato. Adesso basta digitare il nome dello strumento e ci si arriva diretti, saltando la scorsa tra decine di voci tutte simili.
Terza novità, questa puramente estetica. L’animazione di caricamento è stata rifatta. Il vecchio logo con gli occhietti animati, ormai un piccolo classico riconoscibile, lascia il posto a un’animazione a ventaglio di foglie. Il team di Snapseed lo ha confermato in via ufficiale, e va detto che sul piano visivo il salto in avanti si nota. Piccole cose, certo, ma sono quelle che danno l’idea di un’app curata invece che abbandonata a sé stessa.
Cosa bolle in pentola per il menu Looks
C’è poi la parte non ancora pubblica. Chi ha avuto accesso a una versione anticipata dell’applicazione ha potuto dare un’occhiata al restyling del menu Looks, ovvero la sezione dove vivono filtri e stili salvati. L’impostazione cambierebbe parecchio, con una divisione in tre aree distinte. La prima si chiamerebbe “My Looks” e raccoglierebbe i filtri usati di recente insieme a quelli messi tra i preferiti. La seconda, “Discover”, ospiterebbe raccolte tematiche già pronte, tra cui una denominata “Classic”. La terza, “Imported”, sarebbe dedicata ai filtri arrivati dall’esterno tramite link o codice QR.
Nessuna data di rilascio è stata comunicata per questa riorganizzazione, ma le fondamenta risultano già costruite dentro l’app, il che di solito significa che manca poco. Nel frattempo l’aggiornamento Android è quello che è, e cioè un segnale abbastanza chiaro: dopo un lungo periodo di stasi, in cui l’app sembrava congelata mentre la controparte iOS andava avanti, il recupero è cominciato sul serio.
Il quadro che ne esce è quello di un editor che si sposta piano piano verso un’utenza più esigente. Non tanto per la barra di ricerca o per l’animazione, quanto per l’arrivo di uno strumento come Color Grade, che sposta l’asticella su un terreno dove finora bisognava affidarsi ad applicazioni a pagamento o a software desktop. Il tutto restando dentro un’app gratuita, disponibile con un semplice aggiornamento dal Play Store per chiunque abbia già Snapseed installato sul proprio dispositivo.








