Non è esagerato dire che iPhone Fold rappresenta uno degli smartphone più attesi degli ultimi anni. Dopo una lunga serie di indiscrezioni, Apple si prepara finalmente a lanciare un formato completamente nuovo per la linea iPhone, generando aspettative altissime. Trattandosi di Apple, però, il pieghevole dell’azienda di Cupertino non sarà come gli altri dispositivi foldable già presenti sul mercato. Quando si arriva in ritardo alla festa, si è quasi obbligati a fare qualcosa di radicalmente diverso. E nel caso del foldable di Apple, questo significa lanciare quello che potrebbe rivelarsi il pieghevole più strano in circolazione. Le ultime immagini trapelate mostrano come iPhone Fold appare accanto a iPhone 18 Pro, e il risultato non è esattamente rassicurante.
A differenza della maggior parte dei telefoni, che tendono a essere relativamente alti e stretti, iPhone Fold è molto largo. Da chiuso risulta visibilmente più largo del già generoso iPhone 18 Pro. Lanciare qualcosa di fresco è fondamentale per il successo di qualsiasi smartphone, ma quelle immagini suggeriscono che Apple potrebbe trovarsi su una strada piuttosto rischiosa.
Quando un pieghevole funziona davvero come smartphone
Samsung ha aperto la strada ai pieghevoli, ma ci sono voluti diversi anni prima che l’azienda coreana risolvesse i problemi fondamentali di questa categoria. I primi Galaxy Fold erano ingombranti e poco affidabili nel tempo. Una volta superati quegli ostacoli, Samsung si è ritrovata comunque con dispositivi interessanti sulla carta ma scomodi da usare nella pratica quotidiana. Persino Galaxy Z Fold 4 e Galaxy Z Fold 5 risultavano alti, pesanti e piuttosto goffi. Galaxy Z Fold 6 è stato il primo foldable Samsung a trasmettere una sensazione quasi piacevole in mano.
È stato però Galaxy Z Fold 7 a cambiare tutto, e non per le specifiche tecniche. Tutti i pieghevoli avevano buone schede tecniche, ma quello è stato il primo a dare davvero la sensazione di essere uno smartphone che chiunque vorrebbe usare. Il design di Z Fold 7 lo faceva percepire alla pari di un Galaxy S25 Ultra o di un iPhone 17 Pro Max, con la differenza che poteva aprirsi e offrire una dimensione completamente nuova all’esperienza d’uso. Questa è la definizione di valore aggiunto: pochissimi compromessi rispetto ai top di gamma tradizionali, più qualcosa in più, anche se con un costo maggiore.
Il problema di iPhone Fold da chiuso
Apple, fedele al proprio stile, non si appoggia sull’esperienza di Samsung con i pieghevoli e ha scelto un approccio decisamente diverso. L’azienda non vuole proporre un telefono normale che si apre, ma creare un’esperienza completamente nuova con iPhone Fold. Tutte le recenti indiscrezioni rendono evidente che il focus di questo dispositivo sarà l’esperienza da aperto. Senza dubbio quello schermo dispiegato offrirà qualcosa di superiore rispetto ai telefoni attuali, e proporlo come sostituto di un tablet non è necessariamente una cattiva idea.
Il problema emerge quando si ha bisogno di usare iPhone Fold da chiuso, e qui il dispositivo non regge il confronto con nessun altro prodotto. Se i primi Galaxy Fold erano scomodamente alti, iPhone Fold appare scomodamente largo. In entrambi i casi, l’uso con una sola mano risulta fortemente compromesso. Per quanto innovativo Apple possa ritenerlo, l’obiettivo principale resta quello di essere uno smartphone. Ma quel design finisce sostanzialmente per sacrificare la componente mobile del telefono in favore di una migliore esperienza tablet.
iPhone Fold dà l’impressione di essere più un iPad che si piega per entrare in tasca, piuttosto che un iPhone che si apre per ampliare l’esperienza utente. I tablet sono fantastici quando si è a casa sul divano o in aereo, ma portarsi in tasca un tablet sacrificando la comodità di uno smartphone quotidiano è una scommessa che potrebbe non ripagare Apple come sperato.
