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MacBook Pro OLED, Gurman: il nuovo modello sarà molto più leggero

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Il prossimo MacBook Pro con schermo OLED e touch screen potrebbe portarsi a casa la qualità che da sempre rende speciale il MacBook Air, cioè la leggerezza. Chi usa i portatili professionali di Apple aspetta da anni una cura dimagrante e il nuovo modello, atteso già per novembre, dovrebbe finalmente accontentare tutti. Si parla di un computer molto più leggero dell’attuale versione da 16 pollici, capace di ridurre la distanza con l’Air e di adottare anche la Dynamic Island vista su iPhone 18 Pro Max.

Secondo Mark Gurman, giornalista da tempo molto preciso sulle novità di casa Apple, oltre al pannello OLED e al touch screen c’è un’altra sorpresa in arrivo. I nuovi modelli saranno infatti sensibilmente più leggeri. Apple avrebbe riprogettato l’interno della macchina miniaturizzando i componenti e riorganizzandone la disposizione, così da rendere il portatile decisamente più comodo da trasportare.

Perché il peso del MacBook Pro conta davvero

Gurman, che ha un ottimo storico quando si tratta di Mac non ancora annunciati, sostiene che queste macchine siano già in fase di test con macOS 27.2 e che dovrebbero debuttare entro il mese prossimo. Le tempistiche combaciano con quanto emerso nei mesi scorsi, quando la produzione dei pannelli OLED sarebbe partita in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Il dato sul peso è quello che fa più rumore. L’attuale MacBook Pro da 16 pollici arriva a circa 2,2 kg mentre il MacBook Air da 15 pollici si ferma intorno a 1,5 kg. Parliamo di quasi 700 grammi in più da portarsi dietro ogni giorno, quindi anche una riduzione moderata dovrebbe farsi sentire subito nello zaino.

Anche il cambio di display potrebbe dare una mano, anche se Gurman attribuisce il merito soprattutto ai componenti interni più piccoli. Oggi il MacBook Pro monta uno schermo mini LED, ovvero un LCD illuminato da dietro grazie a migliaia di minuscoli LED, e quella retroilluminazione occupa spazio. Un pannello OLED invece non ne ha bisogno perché ogni pixel produce luce in modo autonomo. iPad Pro sfrutta già la tecnologia tandem OLED, che sovrappone due strati OLED per ottenere più luminosità senza che lo schermo si usuri troppo in fretta, e il tablet è spesso appena 5,1 mm. Se il MacBook Pro dovesse adottare un pannello simile, come suggerito da alcune indiscrezioni precedenti, guadagnerebbe probabilmente qualcosa in termini di spazio e di peso già solo per questo.

Apple rincorre i portatili Windows

Va detto che i produttori di portatili Windows offrono da tempo modelli OLED leggeri. Galaxy Book6 Pro di Samsung da 16 pollici abbina uno schermo AMOLED touch a un corpo da 1,59 kg, mentre XPS 14 di Dell con display OLED parte da circa 1,36 kg. Chi possiede già uno di questi computer non troverà quindi in Apple un salto in avanti, piuttosto un inseguimento. Eppure un MacBook Pro con touch screen dal peso vicino a quello di un Galaxy Book eliminerebbe uno dei motivi più semplici per scegliere Windows quando si cerca un portatile con schermo grande.

A trarre il vantaggio maggiore sarebbero soprattutto quelle persone che desideravano le prestazioni Pro ma alla fine hanno ripiegato su un Air per non affaticare le spalle. Se il nuovo modello da 16 pollici dovesse avvicinarsi al peso dell’Air da 15 pollici, quel compromesso perderebbe gran parte del suo senso. Il MacBook Pro da 16 pollici è sempre stato il classico computer perfetto sulla scrivania ma scomodo da trascinare tra i corridoi di un aeroporto. Touch screen e OLED sono aggiornamenti graditi, però il corpo più leggero è la novità che la maggior parte degli utenti percepirà ogni singolo giorno.

Fonte: TecnoAndroid

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