Le voci più recenti dipingono un quadro poco rassicurante per iPhone Air 2, lo smartphone ultrasottile con cui Apple aveva provato a inaugurare una nuova categoria di telefoni eleganti e leggeri. Un presunto declassamento hardware in arrivo sul modello potrebbe minare alla radice le ambizioni dell’azienda di Cupertino. E secondo le indiscrezioni che circolano, questo passo indietro rischia di chiudere definitivamente la partita per l’intera famiglia di dispositivi slim.
Il primo iPhone Air non era mai stato un acquisto facile da consigliare. I compromessi che accompagnavano il design sottilissimo finivano spesso per scoraggiare chi era tentato dall’idea. Apple, stando ai report precedenti, avrebbe voluto correre ai ripari con una configurazione a doppia fotocamera sul successore. Peccato che l’ultima voce di corridoio parli di un cambiamento che difficilmente piacerà alla maggior parte dei potenziali acquirenti.
Apple: un chip standard al posto della versione Pro
A muovere le acque è stato un rumor pubblicato sul blog di yeux1122. Secondo questa fonte, iPhone Air 2 monterebbe un sensore posteriore da 48MP più 48MP, risolvendo così uno dei limiti più evidenti del modello attuale. Fin qui buone notizie. Il problema arriva con il processore. Pare infatti che chi sta aspettando con ansia l’inizio del 2027 dovrà fare i conti con una scelta tecnica discutibile.
Il chip A20 Pro, stando alle ultime indiscrezioni, finirebbe soltanto dentro iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Fold, tutti attesi entro la fine di quest’anno. Per iPhone Air 2 resterebbe invece il più modesto A20 standard. E non si tratterebbe nemmeno di una versione “binned” del Pro, come era successo con il primo iPhone Air e il suo A19 Pro. In pratica lo stesso silicio destinato al modello base di iPhone 18 finirebbe anche dentro il telefono ultrasottile.
Una scelta dettata dai costi che rischia di costare cara
Dietro questa decisione ci sarebbero ragioni economiche piuttosto concrete. Apple sta affrontando un aumento dei costi su memoria e RAM, e il processo produttivo a 2nm N2 di TSMC non è certo a buon mercato. Usare l’A20 standard sarebbe quindi un modo per tagliare milioni in costi di componenti, offrendo comunque un’esperienza quasi identica.
Il guaio è un altro. Quasi sicuramente iPhone Air 2 costerà parecchio di più rispetto a iPhone 18. E se i due dispositivi condividono lo stesso SoC e magari anche lo stesso quantitativo di RAM, allora a cosa serve davvero la versione slim? La sua posizione nel listino rischia di diventare ridondante, senza un motivo valido per spendere di più.
Proprio per questo iPhone Air 2 potrebbe rappresentare l’ultimo capitolo della scommessa di Apple sui telefoni ultrasottili. Vista l’accoglienza tiepida riservata a questa categoria, l’azienda di Cupertino ordinerebbe con ogni probabilità il lotto di produzione più piccolo possibile, giusto per limitare le perdite legate all’invenduto. E chissà, magari nel 2028 torneremo a vedere le varianti “iPhone Plus” che avevano popolato il listino negli anni passati.