Scorrere lo schermo del telefono seduti in una caffetteria di San Francisco, con un espresso costosissimo in mano, e osservare le notifiche che compaiono luminose una dopo l’altra, distorcendo la fila di icone in cima allo schermo. È così che si presenta il nuovo Liquid Glass di Apple portato al suo limite. Proprio come il vetro rifrange i colori del caffè, l’effetto di distorsione allunga i bordi di ciò che sta dietro ogni notifica, per poi svanire un istante dopo. Un dettaglio piccolo, quasi ipnotico, che racconta bene la filosofia dietro l’ultima interfaccia di Cupertino.
La beta pubblica di iOS 27 è arrivata a metà luglio, con la versione definitiva attesa a settembre. Dentro c’è una novità concreta, un cursore che permette di regolare l’aspetto del Liquid Glass direttamente sull’iPhone. Il sistema operativo traslucido aveva diviso il pubblico già nel 2025, quando alcuni si erano lamentati di come quel design rendesse più faticoso leggere il testo. Apple aveva risposto con aggiornamenti che rendevano l’interfaccia più opaca. Ora, invece, si va nella direzione opposta e viene data la possibilità di spingere la trasparenza ancora più in là rispetto all’impostazione predefinita.
iOS 27: come regolare la trasparenza sull’iPhone
Nella beta pubblica attuale l’opzione si trova in Impostazioni, alla voce Aspetto. Basta toccare Liquid Glass e trascinare il cursore verso sinistra per un’esperienza più trasparente. Chi invece preferisce un colpo d’occhio più solido può fare il contrario, spostando lo stesso cursore verso destra per aumentare l’opacità generale. C’è pure la possibilità di ridurre la trasparenza e alzare il contrasto, una scelta pensata soprattutto per motivi di accessibilità.
Appena scaricata la beta, l’impostazione è stata portata al massimo livello di chiarezza e lasciata così per godersi l’esperienza completa. Il risultato è stato sorprendente. All’inizio bastava scorrere lentamente i messaggi di Slack per vedere i nomi dei canali rifrangersi dietro la barra dei menu, con le lettere che si curvavano formando linee senza senso per poi ricomporsi intatte. Più lo si guardava, più diventava affascinante, e più cresceva l’apprezzamento per il rischio che Apple si è presa con questo design in vetro.
L’opzione più nitida regala anche una maggiore profondità al dispositivo, qualcosa che ricorda un aggiornamento di oltre dieci anni fa, quello di iOS 7 con le app in 3D. Allora Apple aveva introdotto un effetto di parallasse che sfruttava il giroscopio per far sembrare che le icone galleggiassero leggermente sopra lo sfondo, muovendosi con l’inclinazione del telefono. Sia il Liquid Glass sia quelle vecchie icone tridimensionali danno all’iPhone una sensazione di dimensionalità difficile da descrivere a parole.
A metà della settimana di prova, questa modalità è diventata talmente normale da far sorgere il dubbio di aver riportato per sbaglio il telefono alle impostazioni di fabbrica. Un controllo veloce ha confermato che l’opzione più nitida era ancora attiva. Segno che l’adattamento a questa versione più trasparente è arrivato prima del previsto.
Alla fine l’effetto cristallino diventa facile da ignorare per gran parte del tempo. Gli elementi di design più chiari restano quasi sempre confinati alle barre dei menu o ad altri dettagli minori vicino ai bordi dello schermo. La leggibilità di ciò che si sta guardando raramente ne risente e capita più che altro di notare la distorsione con la coda dell’occhio. Non è la novità più appariscente della beta di iOS 27, primato che spetta al rinnovato assistente Siri, ma resta un aggiornamento piacevole da provare. Uno smartphone che funziona più come un’opera d’arte che come un semplice strumento pratico.


