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Intergalactic, Naughty Dog chiude le riprese: cosa succede ora?

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Le riprese cinematiche di Intergalactic: The Heretic Prophet sono ufficialmente concluse, e per un progetto che finora si è mosso quasi sempre dietro le quinte è un segnale piuttosto concreto. Lo ha annunciato direttamente Naughty Dog con un post su Bluesky, accompagnato da una foto di Tati Gabrielle, l’attrice che dà volto e movenze a Jordan A. Mun, la protagonista dell’avventura fantascientifica dello studio.

La didascalia scelta dallo studio è una citazione che i fan hanno riconosciuto al volo: “See you, space cowboy…”, frase simbolo di Cowboy Bebop, manga e anime a cui il gioco guarda con evidente devozione. Subito dopo, il messaggio entra nel merito: le riprese cinematiche, definite molto ambiziose, sono terminate, il cast ha fatto un lavoro eccezionale e non vedono l’ora di mostrare il risultato quando sarà il momento giusto.

Cosa significa davvero la fine delle riprese

Per chi segue lo sviluppo dei giochi ad alto budget, il completamento delle sessioni di motion capture e recitazione è uno di quei paletti che raccontano più di mille dichiarazioni. Non equivale a un annuncio di data di uscita, sia chiaro, ma indica che la struttura narrativa è ormai definita e che il materiale girato passa alla fase di lavorazione interna. Ed è proprio sulla data che Naughty Dog continua a mantenere il massimo riserbo: nessuna finestra di lancio, nessun periodo indicativo, solo la conferma che il lavoro procede.

Lo studio, del resto, ha alzato parecchio l’asticella delle aspettative parlando del proprio progetto. Intergalactic: The Heretic Prophet viene descritto come la storia più selvaggia e creativa mai realizzata dalla casa di Santa Monica, con il gameplay più profondo tra tutti i suoi titoli. Affermazioni pesanti, considerando il curriculum: parliamo degli autori di Uncharted e di The Last of Us, oltre che, andando molto indietro nel tempo, dei Crash Bandicoot delle origini. Il gioco, tra l’altro, dovrebbe dare il via a un franchise vero e proprio, non a un episodio isolato.

Jordan A. Mun, la cacciatrice di taglie bloccata su Sempiria

La premessa narrativa è di quelle che funzionano bene sulla carta. Jordan A. Mun è una cacciatrice di taglie incaricata di catturare un leggendario sindacato criminale, ma finisce bloccata su Sempiria, pianeta alieno tagliato fuori da qualsiasi comunicazione con il resto della galassia. Un pianeta isolato, una missione che si complica, una protagonista costretta a cavarsela in un ambiente ostile: gli ingredienti classici della fantascienza avventurosa, rivisti però attraverso la sensibilità di uno studio che negli ultimi quindici anni ha costruito la propria identità sui personaggi più che sulle sparatorie.

L’aspetto più interessante, semmai, riguarda proprio il modo in cui Naughty Dog deciderà di trattare l’archetipo del cacciatore di taglie spaziale. È un immaginario battutissimo, tra cinema, fumetti e videogiochi, e riuscire a dargli una piega personale è la vera sfida. L’influenza dichiarata di Cowboy Bebop lascia intuire una direzione fatta di malinconia, atmosfere jazz e antieroi con qualche conto in sospeso, più che di pura azione.

Nel frattempo il progetto non è rimasto immune dalle discussioni. Un ex sviluppatore dello studio ha suggerito pubblicamente che il gioco potrebbe aver bisogno di qualche intervento in fase di montaggio per evitare quella che ha definito un’altra situazione simile a The Last of Us Part 2, riferendosi alle divisioni che quel titolo generò tra il pubblico. Un commento che ha inevitabilmente alimentato il dibattito, anche se dallo studio non è arrivata alcuna replica in merito. Per ora l’unico dato certo resta quello comunicato: il cast ha finito di girare, il materiale è in cassaforte e Intergalactic: The Heretic Prophet ha superato una delle fasi più delicate della sua lavorazione.

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