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The Witcher 4 girerà bene anche su PS5 e Xbox Series X, e stavolta la promessa arriva direttamente dai vertici di CD Projekt RED, con un tono che sa tanto di lezione imparata a caro prezzo. A parlarne è stato Michal Nowakowski, co amministratore delegato dello studio polacco, che ha scelto parole piuttosto dirette per rassicurare chi ancora ricorda il lancio disastroso di Cyberpunk 2077 sulle console dell’epoca. Niente giri di parole, niente frasi di circostanza.
L’invito rivolto a chi dubita è quasi provocatorio. “Venite nei nostri uffici e lanciate The Witcher 4 proprio adesso”, ha detto Nowakowski. “Potete lanciarlo su PC, potete lanciarlo su PS5, potete lanciarlo su Xbox Series X e funzionerà in tutti i casi.” Una dichiarazione che, tradotta, significa una cosa sola: il gioco è già in uno stato tecnico presentabile su tutte le piattaforme, non solo su quella più potente.
Il fantasma di Cyberpunk 2077 e l’errore di calcolo
Per capire perché serva tutta questa insistenza bisogna tornare indietro a Cyberpunk 2077, il titolo che ha fatto perdere allo studio buona parte del credito accumulato in anni di lavoro. All’epoca, ha ammesso Nowakowski, il team “puntava alla migliore grafica possibile” e voleva “spingere i limiti di ciò che era possibile fare in termini di resa cinematografica e quant’altro”. Il PC era la macchina più adatta a quell’obiettivo, e su quella si è costruito tutto il progetto.
Il problema è nato dopo. “C’era questa convinzione, rivelatasi falsa, che ridimensionare il gioco per adattarlo a quella che all’epoca era la generazione attuale non sarebbe stata poi una sfida così grande”, ha spiegato il co amministratore delegato. La realtà, come sanno bene i giocatori che comprarono il titolo su console, andò diversamente. Il gioco venne addirittura ritirato temporaneamente dallo store PlayStation, e ci vollero anni di aggiornamenti per rimettere le cose a posto.
Nowakowski ha anche fatto notare che l’eccesso di fiducia non era nato dal nulla. Anche lo sviluppo di The Witcher 3 aveva comportato difficoltà notevoli, ma il team era riuscito a superarle in corsa. Quel successo, arrivato nonostante tutto, ha finito per convincere lo studio di poter ripetere la stessa magia una seconda volta. Non è andata così.
Il nuovo metodo di lavoro dentro CD Projekt RED
Il cambio di approccio, a sentire i vertici dell’azienda, è netto. “D’ora in poi non correremo rischi”, ha dichiarato Nowakowski parlando dello sviluppo di The Witcher 4. “Vogliamo essere sicuri che funzioni davvero.” E se qualcosa dovesse andare storto, la produzione si ferma finché il problema non viene risolto, senza rinviare la questione a un momento più comodo.
Il co amministratore delegato ha spiegato il meccanismo con un esempio molto concreto, quasi da manuale di project management. “Tecnicamente dovremmo raggiungere, diciamo, dieci caselle da spuntare. In passato, se ne mancavamo una o due, pensavamo: ci metteremo in pari più avanti. A volte ci riuscivamo, ma altre volte no.” Il risultato, in quei casi, era prevedibile: “Ci si ritrovava con quattro o cinque caselle ancora da spuntare rispetto alla tabella di marcia e la situazione non era affatto semplice.”
Le dichiarazioni arrivano a pochissima distanza dall’annuncio di The Witcher 3 Remastered, un momento in cui lo studio polacco sta chiaramente lavorando anche sulla propria immagine oltre che sui propri giochi. Sul fronte della distribuzione, intanto, c’è la possibilità che The Witcher 4 non arrivi su disco su PlayStation, anche se CD Projekt ha fatto sapere di non voler rinunciare del tutto alle edizioni fisiche.










