La Corte Suprema del Popolo cinese ha confermato venerdì un divieto che impedisce a Infineon di vendere in Cina i suoi chip GaN finiti sotto contesa, mettendo un punto fermo in una disputa che si trascina ormai su più fronti. Una decisione pesante, che premia la rivale locale Innoscience e ridisegna gli equilibri in un mercato dove il nitruro di gallio sta diventando sempre più strategico.
Cosa ha deciso la Corte Suprema cinese
L’ingiunzione era già stata emessa in precedenza, e ora il massimo organo giudiziario della Cina l’ha sostanzialmente blindata. Significa che Infineon non potrà più commercializzare nella Cina continentale i prodotti GaN oggetto della controversia. Non si parla di un divieto generico su tutta la gamma, ma di quei componenti specifici al centro della disputa brevettuale.
Per chi mastica poco la materia, vale la pena spiegare cosa c’è in ballo. Il GaN, o nitruro di gallio, è un materiale semiconduttore che negli ultimi anni ha guadagnato terreno soprattutto nell’elettronica di potenza. È quello che permette ai caricabatterie di diventare più piccoli e più efficienti, tanto per fare l’esempio più immediato. Ma le applicazioni vanno ben oltre, dai data center alle auto elettriche, e questo spiega perché aziende del calibro di Infineon ci abbiano puntato così tanto.
Una vittoria che pesa per Innoscience
Sul fronte opposto c’è Innoscience, che da questa pronuncia esce decisamente rafforzata. La società è considerata uno dei nomi di riferimento nel settore dei chip al nitruro di gallio, e portare a casa un verdetto del genere davanti alla Corte Suprema rappresenta molto più di un semplice round vinto in tribunale.
La battaglia legale, del resto, non si gioca solo dentro i confini cinesi. Si tratta di una guerra dei brevetti che coinvolge più regioni, con le due aziende impegnate a difendere le proprie posizioni su scacchieri diversi. La decisione presa in Cina, però, ha un peso particolare. Il mercato cinese è enorme e in piena espansione proprio nel campo dell’elettronica di potenza, quindi venire esclusi da quella fetta non è una questione marginale per nessun produttore.