Vai al contenuto
Offerte

IMAX, cos’è il LieMAX e come riconoscere la sala giusta

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Chi compra un biglietto IMAX dà per scontato di trovare sempre lo stesso spettacolo, e invece no: dietro quel logo blu si nascondono sale che offrono esperienze molto diverse tra loro. L’uscita di The Odyssey ha riacceso la caccia ai pochi cinema capaci di proiettare il film di Christopher Nolan in 70mm, e proprio questo ha riportato a galla una vecchia questione. Due biglietti con la stessa dicitura possono portare in un caso davanti a uno schermo gigantesco in formato 1.43:1, nell’altro dentro una sala di multiplex convertita, con uno schermo più piccolo e più largo. Da qui nasce il soprannome LieMAX.

Non è un formato ufficiale, sia chiaro, e IMAX non ha mai commercializzato nulla con quel nome. L’espressione si è diffusa nel 2009, quando gli appassionati hanno iniziato a lamentarsi degli schermi IMAX Digital installati nei multisala, decisamente meno imponenti degli auditorium giganti associati al marchio. All’epoca l’amministratore delegato Rich Gelfond ammise che le nuove sale potevano essere più piccole, ma sostenne che la dimensione dello schermo fosse soltanto una parte dell’esperienza complessiva.

Cosa intendono davvero quando dicono LieMAX

Il problema è che LieMAX non ha alcuna specifica tecnica, motivo per cui viene usato con enorme leggerezza. Tre appassionati di cinema riescono tranquillamente a dare quattro risposte diverse su cosa rientri nella categoria.

In cima alla gerarchia c’è la pellicola 15/70, capace di riempire uno schermo IMAX in rapporto 1.43:1. L’equivalente digitale più vicino è il GT Laser dual 4K, che nelle sale attrezzate può proiettare anch’esso in 1.43:1. Un gradino sotto ci sono i sistemi laser a singolo proiettore, CoLa e XT, che di norma arrivano al massimo a 1.90:1. Infine c’è IMAX Digital Xenon, il vecchio sistema 2K a doppio proiettore che dal 2008 ha permesso al marchio di moltiplicarsi nei multiplex tradizionali. Stesso logo, quantità di parete parecchio diversa.

Vale la pena precisare una cosa: una moderna sala laser in 1.90:1 non è esattamente il bersaglio che il termine voleva colpire in origine. Alcuni usano l’insulto per qualunque cosa non sia 1.43:1, ma sono i vecchi impianti Xenon su schermi ridotti a somigliare davvero a ciò che scatenò le proteste.

Come capire quale IMAX si sta comprando

Il primo posto dove guardare è l’etichetta della proiezione. Se compare la dicitura “IMAX 70mm”, il dubbio è risolto in partenza. “IMAX with Laser” dice molto meno, perché quel marchio copre configurazioni diverse e gli elenchi pubblici delle sale non sempre chiariscono quale proiettore ci sia dentro.

Il secondo indizio utile è il rapporto d’aspetto. Uno schermo 1.43:1 è visibilmente più alto e più squadrato di uno 1.90:1, e i film preparati per IMAX si espandono verso l’alto proprio per sfruttare quello spazio in più. In occasione delle uscite con presentazione speciale in 1.43:1 capita che vengano diffusi elenchi delle sedi in grado di mostrare l’immagine estesa.

C’è però una complicazione: lo schermo da solo non dice cosa uscirà dal proiettore quella sera. Alcune sale hanno sia un proiettore a pellicola sia un sistema Laser o Xenon, quindi possono mostrare 15/70 su schermo grande per un titolo e passare al digitale in 1.90:1 per un altro. Le mappe gestite dalla community e il database delle sale su r/IMAX aiutano a ricostruire rapporti, tipi di proiettore e capacità 70mm quando le informazioni ufficiali non bastano. Sono risorse non ufficiali, per cui conviene sempre una telefonata al cinema prima di mettersi in macchina per tre ore.

Ma il LieMAX è davvero un male

Non necessariamente, ed è qui che il soprannome crea più confusione di quanta ne risolva. Una sala laser moderna in 1.90:1 non mostrerà mai l’immagine a piena altezza di una 15/70 o di una GT Laser, però non ha nulla a che vedere con i vecchi impianti 2K Xenon. I sistemi laser recenti proiettano in 4K e hanno guadagnato in luminosità, contrasto e resa cromatica.

Conta anche il film. Ogni anno solo una manciata di titoli si apre al 1.43:1, e di solito soltanto in alcune scene. Se una proiezione è in 1.90:1, nemmeno le rarissime sale 1.43:1 tireranno fuori porzioni di inquadratura mai esistite. Quando non c’è una presentazione speciale da inseguire, Dolby Cinema resta un’alternativa premium interessante, con doppia proiezione laser Dolby Vision 4K e Dolby Atmos, ottima dove contrasto, colore e suono pesano più della grandezza pura dell’immagine. Non può però replicare il fotogramma esclusivo 1.43:1 di IMAX.

Condividi:
167 Condivisioni