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Diciannove anni dopo l’ultimo capitolo, Il mistero dei Templari 3 non è più una leggenda da forum di appassionati: il film si farà, e la conferma arriva direttamente da Jon Turteltaub, il regista che ha diretto entrambi i capitoli della saga con Nicolas Cage. Una notizia che pochi anni fa sembrava impensabile, soprattutto dopo che lo stesso Cage aveva sostanzialmente chiuso la porta con una battuta velenosa: chi cerca un tesoro, disse nel 2024, farebbe meglio a non cercarlo dalle parti della Disney. Il cinema però ha questa abitudine di far resuscitare i progetti dati per morti.
Turteltaub ha scelto un podcast dedicato proprio alla saga, National Treasure Hunt, per uscire allo scoperto. Le sue parole sono state piuttosto dirette: sta succedendo davvero, non ne aveva parlato prima e i fan meritavano di saperlo per primi. Poi la precisazione che vale più dell’annuncio stesso, perché Nicolas Cage resta il perno intorno a cui gira tutto. Il regista l’ha spiegato con una immagine brutale e autoironica: se Nic venisse investito da un autobus, il terzo film non esisterebbe. Se capitasse a lui, il film probabilmente si farebbe comunque. Benvenuti a Hollywood, ha aggiunto.
Sceneggiatura in lavorazione e cast originale al completo
Al momento il progetto si trova nella fase più delicata, quella in cui si scrive. La sceneggiatura è in sviluppo e l’intenzione dichiarata da Turteltaub è recuperare quante più facce possibili del gruppo storico. Nella misura in cui sarà fattibile, ha detto, tornano tutti. Che non è un dettaglio da poco, considerando quanto il fascino di quei due film dipendesse dalla chimica un po’ sopra le righe tra i protagonisti.
Vale la pena ricordare da dove è partito tutto. Il mistero dei Templari arriva nelle sale nel 2004 con Cage nei panni di Benjamin Franklin Gates, storico ossessionato da un tesoro che la sua famiglia rincorre da generazioni. Accanto a lui c’erano Diane Kruger, Harvey Keitel, Jon Voight, Justin Bartha, Christopher Plummer e Sean Bean. Incasso globale intorno ai 320 milioni di euro. Il seguito, Il mistero dei Templari: Il libro dei segreti, esce nel 2007 con l’aggiunta di Helen Mirren e fa ancora meglio, arrivando a circa 425 milioni di euro. Numeri che spiegano bene perché il pubblico non abbia mai smesso di chiedere un terzo capitolo.
I tentativi falliti e la serie cancellata da Disney
Nel frattempo Disney ha provato altre strade. Visto che il film non decollava, la casa di produzione ha spostato il franchise sullo streaming con una serie, Il mistero dei Templari: Sulle tracce della storia, uscita nel 2022 con Catherine Zeta-Jones nel cast. Esperimento chiuso in fretta: cancellata dopo una sola stagione. Un segnale che il marchio funziona soprattutto quando c’è Gates in scena, e quindi Cage.
La storia dello sviluppo di Il mistero dei Templari 3 è del resto una collezione di false partenze. Sempre nel 2022 era stato Justin Bartha a raccontare che una sceneggiatura esisteva, e che ne erano state scritte diverse versioni nel corso degli anni. Il problema, spiegava allora l’attore, era che gli astri si allineassero. Non si allinearono. Ora Turteltaub tiene comunque il piede sul freno, e lo fa con una formula che chiunque conosca i meccanismi degli studios capisce al volo. Il progetto è reale, ha ammesso, ma è reale in senso hollywoodiano, il che significa che le cose potrebbero ancora cambiare. È quello che è successo puntualmente in questi diciannove anni di attesa, tra riscritture, cambi di rotta e dichiarazioni contraddittorie dei protagonisti. La differenza, questa volta, è che a parlare è il regista dei primi due film, con una sceneggiatura in movimento e il cast storico nel mirino.










