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Arriva il nuovo drone Jiu Tian
Una delle innovazioni più rilevanti del progetto è l’impiego di tattiche basate sullo sciame con droni multipli coordinati in tempo reale. Tale approccio sfrutta l’intelligenza artificiale. Garantendo una convergenza rapida e letale sui bersagli designati. In scenari di saturazione, il Jiu Tian può dare alle forze cinesi un vantaggio significativo, rendendo difficile l’intercettazione e la neutralizzazione dei singoli UAV.
Il dispositivo vanta un’autonomia straordinaria, stimata intorno ai 7.000 chilometri. Inoltre, può operare fino a quote di 15.000 metri. La struttura comprende due vani interni capaci di ospitare e sganciare fino a 100 mini-UAV, che possono includere droni suicidi kamikaze o munizioni vaganti ad alta precisione. Grazie a otto punti di aggancio esterni, poi, il drone può essere equipaggiato con payload dedicati a guerra elettronica, raccolta di intelligence o missioni di sorveglianza. Con un peso massimo al decollo di circa 16 tonnellate e un’apertura alare pari a 25 metri, il Jiu Tian presenta una piattaforma dall’elevata robustezza.
Il progetto è frutto della collaborazione tra diverse realtà cinesi. La Shaanxi Unmanned Equipment Technology ha curato la fase di sviluppo iniziale. Mentre la produzione di serie è affidata a Xi’an Chida Aircraft Parts Manufacturing, azienda controllata dal grande gruppo statale Guangzhou Haige Communications. La linee guida progettuali e il disegno aerodinamico portante sono stati elaborati dall’AVIC (Aviation Industry Corporation of China), uno dei principali poli aerospaziali del paese.
Oltre al ruolo primario in ambito bellico, il nuovo drone è concepito anche per operazioni civili. Come quelle che riguardano il monitoraggio delle risorse naturali, sorveglianza dei confini e interventi in caso di calamità naturali. Tale versatilità rispecchia la strategia cinese di dual-use technology, mirata a integrare settori militari e civili per ottimizzare costi e benefici.










