Presentata al Salone dell’Automobile di Pechino, Hyundai Ioniq V è la berlina elettrica che sembra uscita da un film di fantascienza. E no, non stiamo parlando dell’ennesimo concept destinato a restare chiuso in un hangar per anni: qui il passaggio dalla concept car Venus al modello di serie è stato rapidissimo, e il risultato è a dir poco impressionante. La cosa più sorprendente? Il design radicale del prototipo è stato mantenuto quasi intatto, cosa che nel mondo dell’auto succede molto raramente.
La silhouette monovolume è rimasta quella della Venus, con i fari a T sottilissimi e un cofano talmente inclinato da trovarsi in continuità col parabrezza. Le luci principali sono state posizionate nella parte bassa, integrate nella calandra, e il tutto contribuisce a un’aerodinamica che non è solo bella da vedere ma anche funzionale. Di profilo, la carrozzeria gioca su volumi piuttosto piatti movimentati da spigoli netti. Le maniglie delle portiere sono semi a filo, perché in Cina dal prossimo anno quelle completamente a scomparsa saranno vietate. Il posteriore sfuggente si chiude su fari affilati e un paraurti imponente che dà a Hyundai Ioniq V un carattere muscolare nonostante le linee pulite.
Hyundai Ioniq V dentro, 27 pollici di schermo e quasi zero pulsanti fisici
Se l’esterno fa già discutere, l’abitacolo di Ioniq V alza ulteriormente il livello. L’architettura interna è organizzata su più livelli, dominata da un enorme display da 27 pollici che si estende dal centro della plancia fino al passeggero anteriore. Davanti al conducente, invece, non c’è alcuno schermo. Tutte le informazioni di guida vengono proiettate tramite un head-up display. A parte le controporte e il volante, i comandi fisici sono praticamente scomparsi.
Una scelta coraggiosa, che potrebbe far storcere il naso a qualcuno. Hyundai però sostiene che gli acquirenti più giovani non hanno alcun timore del tutto digitale. E va detto che le auto pensate per il mercato cinese seguono una filosofia diversa rispetto ai modelli europei. Più schermi ci sono, meglio è, almeno stando ai gusti locali.
Autonomia fino a 600 km e batteria firmata CATL
Sotto la carrozzeria, Hyundai Ioniq V promette specifiche di tutto rispetto. I dettagli tecnici più fini non sono ancora stati svelati, ma il costruttore coreano dichiara un’autonomia di 600 km secondo il ciclo cinese CLTC. Tradotto nel ciclo europeo WLTP, si parlerebbe di un valore compreso tra 450 e 500 km. Un dato onesto, anche se non clamoroso per una berlina di questo segmento. La batteria è fornita da CATL, il colosso cinese delle celle, ma non sono state comunicate informazioni sull’architettura della piattaforma né sulle prestazioni di ricarica rapida.
Dettaglio fondamentale per chi legge dall’Europa, la nuova Hyundai Ioniq V sarà venduta esclusivamente in Cina.
