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Hyperloop Austin-San Antonio: Musk promette meno di 30 minuti

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Un collegamento Hyperloop tra Austin e San Antonio, capace di ridurre il viaggio a meno di trenta minuti: è l’ultima idea messa sul tavolo da Elon Musk, che ha parlato di un “semplice precursore” della tecnologia a cui starebbe lavorando The Boring Company, la sua società di scavo di tunnel. L’annuncio è arrivato nel modo più tipico possibile per il fondatore di Tesla e SpaceX, ovvero con un messaggio sui social, il 20 settembre 2026.

L’account ufficiale di The Boring Company ha rilanciato le parole di Musk aggiungendo di essere “entusiasta e onorata” all’idea di costruire quello che viene definito un enorme progetto infrastrutturale. Il tono, va detto, è quello delle grandi occasioni. Meno chiaro, invece, è tutto il resto: tempi, costi, autorizzazioni, fattibilità tecnica. Dettagli non secondari, quando si parla di spostare persone a velocità che nessun treno commerciale raggiunge oggi.

Hyperloop Austin-San Antonio: un curriculum fatto di annunci più che di cantieri

Il punto è che The Boring Company ha alle spalle una lista piuttosto lunga di progetti annunciati e mai arrivati alla fase operativa. I sistemi di tunnel immaginati per Chicago, per Los Angeles e persino il collegamento tra New York e Washington non si sono mai concretizzati. Rimangono sulla carta, o meglio, rimangono nei post e nelle presentazioni di qualche anno fa.

Quello che invece esiste davvero è il sistema di trasporto di Las Vegas, che combina tratti in galleria e percorsi in superficie. Funziona, trasporta passeggeri, ed è per ora l’unica prova tangibile che la società sia in grado di portare a termine qualcosa di concreto. Sul fronte finanziario, poi, la situazione è tutt’altro che critica: l’azienda ha chiuso di recente un round da circa 2,6 miliardi di euro, guidato dagli Emirati Arabi Uniti. Soldi veri, insomma, che danno al progetto texano almeno una base economica solida da cui partire.

Il contesto curioso in cui è nata l’idea

C’è un particolare che rende la vicenda ancora più singolare. Le dichiarazioni di Elon Musk sull’Hyperloop tra Austin e San Antonio non sono arrivate durante una conferenza stampa o la presentazione di uno studio di fattibilità. Sono state scritte in risposta a un video generato con l’intelligenza artificiale, che mostrava un futuro fantascientifico piuttosto generico, con colonie umane su altri pianeti.

Musk ha condiviso quel video commentando: “Questo è il futuro che porteremo all’esistenza”. Da lì, il salto al tunnel texano. Un passaggio logico che, visto da fuori, può sembrare azzardato, ma che rientra perfettamente nel modo di comunicare a cui il fondatore ha abituato tutti.

Le critiche e una visione presa in prestito dai fumetti

Non sono mancate le osservazioni di chi segue da tempo le mosse dell’imprenditore. Diversi critici sostengono che la sua visione del futuro sia modellata più sulla fantascienza popolare e sui fumetti che su valutazioni ingegneristiche o urbanistiche. La storica Jill Lepore ha aggiunto una nota interessante, facendo notare come Musk sembri prediligere proprio quel tipo di fantascienza che, nei fatti, smonta e contraddice completamente le sue convinzioni politiche.

Resta il fatto che il Texas è diventato negli ultimi anni il centro di gravità delle attività di Musk, e che un collegamento rapido tra le due città sarebbe, sulla carta, l’ennesima tessera di quel mosaico. Il tragitto tra Austin e San Antonio oggi richiede tempi ben superiori alla mezz’ora promessa, e il traffico lungo quella direttrice è un problema noto da tempo agli automobilisti locali. La proposta, per ora, è quella di un sistema definito dallo stesso Musk come un precursore semplificato della tecnologia Hyperloop, non la versione completa immaginata anni fa.

Fonte: TecnoAndroid

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