La serie Huawei Pura 90 è stata finalmente svelata. L’azienda cinese, che nonostante il ban statunitense continua a sfornare dispositivi di fascia alta, ha tolto i veli su tre nuovi modelli: Pura 90, Pura 90 Pro e Pura 90 Pro Max. Quest’ultimo rappresenta il vero portabandiera della generazione, dato che non è prevista una variante Ultra. Tre smartphone, dunque, che condividono molto ma si differenziano su alcuni aspetti chiave.
Partiamo dai display. Curiosamente, il modello base non è quello con lo schermo più piccolo. Pura 90 monta un pannello da 6,8 pollici, Pura 90 Pro da 6,6 pollici e Pura 90 Pro Max da 6,9 pollici, sfiorando i 7 pollici come ormai fanno molti top di gamma. Tutti e tre condividono la tecnologia OLED LTPO con frequenza di aggiornamento variabile tra 1 e 120 Hz, risoluzione Full HD+ e protezione con il vetro proprietario Kunlun Glass al posto del classico Gorilla Glass.
Per quanto riguarda il processore, i due Pro si affidano al Kirin 9030S, mentre il modello base utilizza il Kirin 9010S. Come ormai consuetudine, Huawei non ha diffuso dettagli tecnici sui propri chipset: niente informazioni su core, frequenze, processo produttivo e nemmeno sulla connettività. Non è chiaro se si fermino al 4G o supportino il 5G, anche se quest’ultima ipotesi resta la più plausibile per il mercato cinese. Quello che Huawei comunica con orgoglio è la presenza della connettività satellitare tramite l’infrastruttura Beidou su tutti e tre i modelli, utile per comunicare anche in assenza di rete nelle zone più remote.
Fotocamere: qui le differenze si fanno sentire davvero
Il comparto fotografico è il terreno dove Huawei Pura 90 Pro Max mostra i muscoli. Il sensore principale è un RYYB da 50 MP con dimensione di 1/1,28 pollici, stabilizzazione ottica (OIS) e apertura variabile da f/1.4 a f/4.0. L’azienda lo confronta apertamente con quello di iPhone 17 Pro Max, sostenendo che la gamma dinamica del proprio sensore è fino a 16 volte superiore, con miglioramenti evidenti nella gestione di luci intense e ombre profonde. A completare il pacchetto ci sono una ultra wide RYYB da 40 MP e un teleobiettivo a periscopio RYYB da 200 MP e 1/1,28 di pollice, capace di uno zoom ottico 4x e di uno zoom “di qualità ottica” fino a 8x.
Pura 90 Pro mantiene lo stesso sensore principale in termini di dimensione e ottica, ma le altre due fotocamere cambiano: ultra wide RYYB da 12,5 MP (13 mm) e teleobiettivo a periscopio da 50 MP con zoom ottico 4x e zoom di qualità ottica fino a 8x. Il modello base si distanzia parecchio, con un sensore principale da 50 MP RYYB con apertura f/1.8 e OIS, affiancato da un ultra wide da 12,5 MP RYYB (f/2.2) e un tele a periscopio da 50 MP con zoom ottico 3.7x.
Batteria, software e prezzi della nuova serie Huawei Pura 90
Tutti i nuovi Huawei Pura 90 girano con HarmonyOS 6.1, arricchito da diverse funzioni basate sull’intelligenza artificiale pensate per il mercato cinese, e offrono certificazione IP68/69 contro polvere e liquidi. La batteria più generosa spetta al modello base, che tocca i 6.500 mAh, mentre i due Pro si fermano a 6.000 mAh. La ricarica rapida cablata è a 100 watt su Pura 90 e Pura 90 Pro Max, mentre su Pura 90 Pro si scende a 66 watt. La ricarica wireless raggiunge i 50 watt su base e Pro, e 80 watt su Pro Max.
Le configurazioni di memoria prevedono 12 o 16 GB di RAM per tutti i modelli, con 256 o 512 GB di archiviazione sul base, mentre Pro e Pro Max arrivano fino a 1 TB. Al momento i nuovi Huawei Pura 90 sono disponibili solo in Cina, e un arrivo nei mercati europei appare improbabile. La configurazione da 16 GB e 1 TB di Pura 90 Pro Max costa 8.499 yuan, equivalenti a circa 1.050 euro.



